Banderese in festa con la maxi tavolata

Bucchianico, 800 invitati al primo pranzo di Zappacosta Un paese intero al lavoro per il pranzo della Compagnia
BUCCHIANICO . Festa grande domenica scorsa a casa del Banderese edizione 2019, Loris Zappacosta di contrada Colle dei Gesuiti, con la Compagnia: l’arruolamento dei parenti alla festa ultrasecolare dedicata a Sant’Urbano che prevede il clou dei festeggiamenti a maggio con il rito della “ciammaichella”.
La Compagnia è il primo invito ufficiale dei parenti del Banderese (la tradizione recita fino alla settima generazione) a prendere parte alla festa che ricorda la strategia bellica che nel Medioevo Sant’Urbano diede in sogno al capitano della truppa, il Sergentiere oggi Guglielmo Tatasciore, per sconfiggere la vicina e potente Teate sicura di espandere il suo dominio territoriale. Ottocento gli invitati a pranzo a casa del Banderese Zappacosta che è stato ufficialmente benedetto da Sant’Urbano insieme a tutta la sua grande famiglia e contradaioli. Più di trenta gli ex Banderesi che hanno preso parte alla manifestazione: il veterano è Nicola D’Urbano, edizione 1964, di contrada Chiaramilla.
«Un sentito grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto, ci sostengono e ci sosterranno. Alla nostra contrada che ha reso e rende possibile la festa e a tutta la nostra grande famiglia», ha commentato il Banderese emozionato che prima di essere eletto a uno dei titoli più ambiti di Bucchianico si era candidato al ruolo altre 5 volte.
La giornata si è chiusa con una serata danzante a cui era invitata a partecipare tutta la cittadinanza. Tra pochi giorni partirà, invece, l’organizzazione per la sfilata dei carri e dei canestri in programma per fine maggio a cui partecipano in ogni edizione più di mille figuranti in abito popolare e le donne cominceranno a comporre i tradizionali fiori di carta crespa che ornano i canestri, cesti e carri allegorici che si aggirano sui 100mila pezzi.
Debora Zappacosta
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