Banderese, rinnovata la tradizione

19 Giugno 2023

Bucchianico. Oltre 1.200 figuranti al corteo e alla “ciammaichella” per Sant’Urbano

BUCCHIANICO. Centinaia i turisti che ieri pomeriggio hanno assistito alla “some di Sant’Urbano”, il pellegrinaggio di ringraziamento per quello che è stato raccolto durante la questua al santo che trova culmine con la “ciammaichella” nella piazza grande. «Riscopriamo sempre di più i veri significati della nostra festa sia a livello antropologico che religioso e sociale, un lavoro impreziosito anche dalle ricerche delle contrade per i carri simbolici», ha detto l’architetto Giuliano Di Menna, vicepresidente della Pro Loco. Tante le presenze da fuori regione come Novara, Frosinone, Austria e Australia. Presente la deputata Daniela Torto, l’assessore regionale Daniele D’Amario, il consigliere regionale Fabrizio Montepara, il presidente territoriale di Assisi Pax, Leo Di Pietro, e le autorità dei paesi vicini.
Il corteo dei banderesi ha rispettato le attese sfilando con tutto il suo entusiasmo e magnificenza: circa 1.200 i partecipanti. Un centinaio i personaggi del corteo storico, nato con il compito di affiancare il Sergentiere, capitano della truppa bucchianchese, impersonato da Guglielmo Tatasciore: musici, armigeri, balestrieri, soldati, la castellana Annalisa Saraullo e le damigelle Linda Rizza, Camilla Maccarone, Dula Turacchio e Cristiana Di Lanzo. Trecento i canestri portati in capo dalle “pacchianelle”, le donne vestite in abito tradizionale; un centinaio i mazzolini fatti sfilare dai bambini. In tutto circa 100mila i fiori di carta crespa di ogni specie realizzati uno a uno dalle donne durante l’inverno: peonie, ramaietti, rose, margherite, tulipani, alberi in fiore, papaveri, girasoli, calle, ortensie, garofani. Sei le contrade in lizza per il palio più quella del Banderese.
Emozionante lo scambio del ramaietto tra il Sergentiere Tatasciore e il Banderese di contrada Pozzo Nuovo, Diano Cocco, i figli Camillo e Daniele e il nipote Andrea Zuccarini. Il ramaietto arruola simbolicamente gli uomini della famiglia del Banderese alla battaglia che da lì a poco si è svolta in piazza contro la vicina e potente Teate ma, grazie alla strategia bellica che Sant’Urbano diede al Sergentiere, Bucchianico vinse a “tavolino” scongiurando la sottomissione a Chieti. La festa continuerà il 21, 22 e 23 giugno con un programma fitto. Il 21 cerimonia dell’apertura della Porta santa della chiesa di Sant’Urbano con il rito delle entrate e il gioco del tizzo in piazza San Camillo. Il 22 saranno ripercorsi riti e cerimoniali tanto cari ai bucchianichesi. Il 23 si chiude con i ringraziamenti a Sant’Urbano. L’estrazione del Banderese dell’edizione 2024 ci sarà nelle prossime domeniche. (d.z.)
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