Bandito fugge con i soldi delle pensioni

Monteodorisio, colpo all’apertura dell’ufficio: con una pistola minaccia il direttore e si fa consegnare 65mila euro
MONTEODORISIO. Deciso, pratico del luogo e preoccupato di nascondere il proprio volto. È l’identikit del rapinatore solitario che ieri mattina, pochi minuti alle 8,30, pistola in pugno e calzamaglia sul viso ha portato via 65mila euro dall’ufficio postale di via Monaco. Una rapina lampo fatta pochi secondi dopo l’apertura, mentre nell’ufficio c’era solo il direttore Elio Leone. Rapido il colpo, altrettanto rapida la fuga a piedi nei vicoli. Un raid molto simile a quello tentato a gennaio 2011 nello stesso ufficio. Solo che allora il rapinatore aveva in mano un taglierino e, quando un dipendente minacciò di chiamare i carabinieri, lui scappò.
Le Poste di Monteodorisio finiscono periodicamente nel mirino della malavita (nel 2015 venne incendiato il postamat). Quello che ha agito ieri era un rapinatore deciso e per nulla disposto ad andare via a mani vuote. Ha scelto l’orario di apertura ben sapendo di trovare nel locale solo il direttore. E sapeva anche che nell’ufficio c’erano i soldi delle pensioni. Ha atteso che Elio Leone entrasse e gli è balzato alle spalle. Ha sollevato un braccio e, mostrando al direttore la pistola, gli ha ordinato di consegnare i soldi in cassa. Afferrato il denaro è uscito e si è allontanato a piedi. Nessuno ha visto come è arrivato né come è fuggito. Quando il direttore, colto da malore per lo spavento vissuto, ha chiamato i carabinieri, il rapinatore era ormai lontano.
Potrebbe avere avuto un complice che lo aspettava in auto, ma potrebbe aver fatto anche tutto da solo. Sul posto sono arrivati i militari della stazione di Cupello e i colleghi da Vasto. La Scientifica ha compiuto i rilievi di rito. Gli investigatori non possono contare sull’aiuto di nessuno se non sul racconto del dirigente rapinato. Motivo questo di polemiche e proteste nel piccolo centro. «Se il sindaco Saverio Di Giacomo avesse acceso almeno una telecamera all’ingresso del paese adesso i carabinieri che indagano sull’accaduto avrebbero in mano le immagini dell’auto del malvivente. Sapremmo anche se dopo la rapina l’autore ha lasciato il paese o è ancora fra noi», protesta Domenico Generoso dell’Osservatorio antimafia del Medio Vastese, «a Vasto la polizia ha rintracciato in 24 ore due rapinatori grazie alla videosorveglianza. A Monteodorisio nonostante il ripetersi di rapine, furti e atti vandalici non viene accesa neppure una telecamera». Un anno fa Eugenio Cupaiolo consigliere di minoranza della lista civica “Monteodorisio si rinnova”, aveva indirizzato una richiesta scritta in tal senso al sindaco. Richiesta che è rimsta inascoltata.
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