Bando vigili, polemiche sulla commissione

29 Gennaio 2020

Vasto. Nomine in due riprese, protesta la minoranza: «Grave scegliere gli altri componenti dopo»

VASTO . Sarà presieduta da Vincenzo Toma, dirigente del I settore, la commissione del concorso pubblico per l’assunzione di 15 agenti di polizia municipale. Gli altri componenti sono Giuseppe Del Moro, comandante della polizia municipale, Maurizio Franceschini, esperto in materia di sanzioni e procedimenti tributari e Antonella Mannino, dipendente dell’ufficio di segreteria della polizia locale che avrà funzioni di segretario verbalizzante. È stata invece rinviata ad un successivo provvedimento la nomina degli altri due componenti che dovranno presenziare alla prova di informatica e all’accertamento della lingua inglese.
Con il varo della commissione esaminatrice entra nel vivo la selezione pubblica che conta 340 candidati - un numero ritenuto esiguo a fronte dell’assunzione di 15 agenti - e che vede la riserva del 40% dei posti a favore dei titolari di rapporto di lavoro subordinato che abbiano maturato almeno tre anni di servizio o alle dipendenze del comune di Vasto. Un concorso che da mesi è nel mirino dell’opposizione consiliare e del sindacato e che continua a suscitare polemiche.
«Nei giorni scorsi avevamo sollecitato la nomina di una commissione d’esame di alto profilo, di provata indipendenza ed esperta», ricorda Vincenzo Suriani, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, «ma da un primo sguardo della determina dirigenziale non mi pare che siamo in presenza di un organismo con tali requisiti. Mi confronterò con gli altri colleghi di minoranza e a breve torneremo sulla composizione della commissione, così come sulla scelta di eliminare le prove selettive, circostanza che abbiamo già contestato in precedenza. Riporteremo anche la questione in aula, quando la maggioranza si deciderà a convocare l’assemblea civica», conclude Suriani.
Secondo Guido Giangiacomo, capogruppo di Forza Italia «è grave che la commissione venga nominata a due riprese e che si rimandi ad un successivo provvedimento l’individuazione degli altri due componenti. È ancora più che grave», continua l’esponente del centrodestra, «che il consiglio comunale da noi richiesto non sia stato ancora convocato nonostante la diffida del prefetto Giacomo Barbato. Come minoranza non staremo a guardare, vigilaremo. Stiamo anche valutando se segnalarlo anche alla Procura». (a.b.)
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