Baomarc, nuovo vertice tra Regione e sindacati

Atessa. Dopo la protesta degli ex lavoratori Honeywell, incontro il 10 giugno Fim-Cisl: recuperare il tempo perduto. Fegatelli (Fiom-Cgil): si riapre la speranza
ATESSA. È convocato per mercoledì 10 giugno un incontro in call conference tra Regione Abruzzo, Baomarc e parti sociali. Uno spiraglio di ossigeno per i lavoratori che, da due anni, non hanno avuto più risposte sulla reindustrializzazione della ex Honeywell, la fabbrica dei turbocompressori delocalizzata in Slovacchia che ha lasciato il posto (e lo stabilimento) alla multinazionale cinese dell’acciaio. Nelle scorse settimane la Baomarc, che a gennaio, dopo varie lungaggini burocratiche per l’acquisizione gratuita dello stabilimento, aveva avviato i primi colloqui di lavoro per riacquisire 162 dipendenti ex Honeywell su 330 licenziati, ha annunciato che la riconversione subirà uno slittamento di sei mesi. Troppi per lavoratori con una media di età tra i 40 e i 50 anni, ancora giovani per la pensione, ma poco richiesti sul mercato del lavoro e che in queste settimane hanno visto scadere anche le indennità Naspi, via via risicate di mese in mese fino a scomparire del tutto.
«Come Fim», si legge in una nota della segreteria di Abruzzo e Molise della Cisl, «riteniamo che vada cercata una strada per recuperare i ritardi che ci sono stati e soprattutto bisogna verificare in sede ministeriale con la Baomarc il rispetto degli impegni assunti per la reindustrializzazione. È necessario che dalla riunione emergano elementi più chiari e attendibili con date certe per poter procedere in tempi brevi con le prime assunzioni dei 162 ex lavoratori Honeywell previsti dal piano industriale Baomarc e per cercare di trovare con il ministero una soluzione anche per i lavoratori che rimarranno fuori».
La questione, infatti, è anche sociale. Oltre alla risposta in termini di posti di lavoro, i sindacati fanno appello all’assessore regionale al lavoro, Piero Fioretti, anche per trovare soluzioni per chi è rimasto fuori dalla cassa integrazione (visto che la Honeywell aveva ormai chiuso e interrotto le attività) e non ha più nemmeno la Naspi. L’argomento è attualmente in discussione in Parlamento dove si valuta la proroga della Naspi per tutta la durata dell'emergenza. «Si riapre la speranza per i lavoratori», commenta il segretario della Fiom regionale, Alfredo Fegatelli, «un buon gioco di squadra, lavorando sui canali istituzionali, ha permesso di riaprire una discussione che iniziava ad avere i contorni di un epilogo non positivo. La Fiom ritiene fondamentale che in tale riunione vengano definitivamente evidenziate le tappe per le riassunzioni dei lavoratori».
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