Bar del centro, secondo colpo in 3 giorni

13 Novembre 2022

Prima un tentato furto nella serata di venerdì e poi il raid riuscito nella notte: i danni si aggirano sui duemila euro  

LANCIANO. Due furti in tre giorni. Lo storico Bar della Stazione torna nel mirino dei ladri, che hanno prima tentato il colpo venerdì sera e poi lo hanno messo a segno nel corso della notte. Dietro i furti, sui quali indagano i carabinieri di Lanciano, ci sarebbe la stessa mano.
Il primo tentativo risale alle 20 circa di venerdì. Qualcuno ha provato a forzare la stessa porta a vetro che ridà sui binari ferroviari e che era stata aperta a calci mercoledì notte per mettere a segno il primo furto. Questa volta l'ingresso, rinforzato con un catenaccio, ha retto, tanto che il ladro è rimasto con il maniglione in mano. I movimenti all'esterno del locale sono stati notati da alcuni passanti, che hanno allertato le forze dell'ordine. I carabinieri del Norm hanno rintracciato un uomo, che nel frattempo si era allontanato dalla zona del bar, e lo hanno portato in caserma. Il soggetto è stato controllato ed identificato: si tratta di un 49enne senza fissa dimora e disoccupato, spesso avvistato nell'ex stazione della Tua dove si serve dei pullman per spostarsi tra la città e la costa. Nella borsa i militari, agli ordini del tenente Giuseppe Nestola, gli hanno trovato cacciavite e coltellini, che gli sono valsi una denuncia a piede libero per possesso di oggetti atti allo scasso. Al momento un suo collegamento con i colpi al bar non è stato accertato.
Il furto, in ogni caso, sembrava sventato. Invece all'apertura del bar, alle 3.45, Nino Ranni, lo storico titolare, ha fatto di nuovo l'amara scoperta. Questa volta il ladro è entrato da un ingresso secondario, sul lato di piazzale Dellarciprete. Ha scassinato con un attrezzo la porta a vetro a due ante, un accesso di servizio che ridà dietro il bancone del bar, e quindi è entrato all'interno. Qui, ancora una volta, ha portato via le sigarette che ha trovato negli espositori e circa 150 euro di soldi di piccolo taglio che erano nel registratore di cassa. Il valore della refurtiva, che andrà quantificata con precisione, si aggira sui duemila euro. «Siamo un bar storico sì, per i furti che abbiamo subito», commenta sconsolato Alessandro Ranni, che insieme al padre gestisce il bar della vecchia stazione e che appena venerdì mattina era stato in caserma per la denuncia, «nell'arco di 47 anni di attività abbiamo subito 15 furti, compreso il tentativo dell'altra sera. C'è tanta amarezza. In due giorni ci hanno rubato circa 5mila euro di sigarette. Non siamo milionari, lavoriamo onestamente, mio padre ha 67 anni di lavoro sulle spalle e si alza ogni mattina alle 2.45 per venire ad aprire il locale un'ora dopo. Ma poi apri la porta e non trovi la merce. Sono amareggiato e arrabbiato. Purtroppo è il bar si trova in un posto che dà la possibilità di venire a rubare dal lato dei binari».
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