Bar e ristoranti: in arrivo spazi all’aperto

Presentate in Comune 28 richieste. L’assessore Caporale incontra la soprintendente: «C’è la disponibilità ad autorizzarci»
LANCIANO. Tavoli e sedie posizionati lungo le strade, in larghi e piazzette del centro storico e perfino sul Corso presentoso. È così che ristoranti, bar, pub e pizzerie proveranno a fronteggiare la crisi aperta dall’emergenza coronavirus, che nel rispetto del distanziamento sociale riduce i coperti e la voglia di mangiare fuori. L’amministrazione comunale è pronta, con il beneplacito della Soprintendenza, a concedere maggiori spazi all’aperto alle attività di somministrazione, che potrebbero riaprire dal 18 maggio. Sono 28 gli operatori della ristorazione, la quasi totalità di quelli del centro, che hanno richiesto per la prima volta spazi all’esterno dei locali o l’ampliamento di quelli precedentemente occupati.
È scaduta ieri l’indagine conoscitiva avviata dall’ufficio Commercio per sondare le intenzioni dei ristoratori e avviare così un confronto con la Soprintendenza dell’Abruzzo sulle aree vincolate. L’assessore alle attività produttive Francesca Caporale ha incontrato, in via telematica, la soprintendente Rosaria Mencarelli e l’architetto Emanuela Criber, responsabile dell’area frentana. «Si sono mostrate molto disponibili», dice la Caporale, «hanno compreso perfettamente la situazione e sono d’accordo sul fatto che in questo momento l’economia debba essere supportata». Ci sono richieste che riguardano aree già pedonali, come la zona dei Viali o le piazzette del centro storico. Altre toccano aree vincolate da accordi con la Soprintendenza, come piazza Plebiscito e corso Trento e Trieste. Ma tavoli e sedie potranno essere posizionati anche sull’area pedonale “presentosa”, con un’occupazione ordinata e il più lineare possibile. «Stiamo lavorando a un accordo temporaneo per poter andare in deroga su casi specifici», spiega l’assessore al commercio, «poi con una delibera di giunta dovremo recepire l'accordo per andare, a nostra volta, in deroga temporanea al regolamento comunale sulle superfici, che oggi prevede un massimale delle aree da poter assegnare, rendendole invece spazio illimitato. Gli operatori della città hanno voglia di ripartire, consapevoli delle problematiche: 4 metri quadrati per cliente, stabiliti dall'Inail, sono tanti. È assolutamente necessario, quindi, concedere più spazi, ma anche che questi siano gratuiti: fondamentale è l’annullamento della Tosap nei mesi in cui le attività sono state ferme e almeno per tutta l’estate».
Alcune richieste riguardano, poi, strade carrabili: in alcuni casi le attività potranno occupare i posti auto adiacenti, utilizzando pedane e vasi per separare i tavolini dal traffico. In altri casi, in corso Roma o via Dei Frentani, si dovranno creare aree pedonali. «Fintanto che l’asporto sarà predominante la Ztl resterà sospesa a tempo indeterminato», precisa l’assessore Caporale, «quando i ristoratori percepiranno che da parte della clientela c’è voglia di tornare a mangiare fuori casa, penseremo a zone pedonali. Potranno essere limitate, ad esempio, al fine settimana, più attrattivo per concedersi un pranzo o una cena fuori, e negli altri giorni si continuerà con l’asporto. Lo decideremo insieme. Questa estate sarà una sperimentazione continua».
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