Barriere mobili per salvare le salamandre

4 Maggio 2023

Nel Parco della Maiella volontari al lavoro per impedire che gli anfibi vengano schiacciati dalle auto

GAMBERALE. Installate le barriere mobili per proteggere le salamandre: la decisione è del Parco nazionale della Maiella. Le barriere sono state montate lungo la provinciale 164 che conduce dalla stazione ferroviaria di Palena all’abitato di Gamberale e Pizzoferrato, strada che attraversa boschi ricchi di ruscelli dove si riproducono due specie di anfibi: la salamandra appenninica (salamandra salamandra gigliolii) e la salamandrina di Savi (salamandrina perspicillata). L’iniziativa, svolta lo scorso 29 aprile da una quarantina di volontari, è stata organizzata dall’ente Parco e dalla Societas herpetologica italica in collaborazione con il Wwf Chieti-Pescara e il reparto carabinieri biodiversità di Castel di Sangro.
Gli anfibi, numerosi in quest’area, durante la stagione riproduttiva si spostano verso l’acqua e per farlo devono attraversare il nastro d’asfalto che taglia a metà il bosco. Ogni anno in primavera vengono istallate le barriere mobili lungo i tratti stradali interessati per convogliare gli animali verso i sottopassi. Il traffico veicolare è causa di mortalità per molt salamandre, e soprattutto incide sulle femmine che, in periodo riproduttivo, scendono nel ruscello per deporre le uova o partorire le larve. Nel parco nazionale della Maiella la salamandra si trova si trova soprattutto nelle aree comprese da 400 a 1.500 metri di altitudine. Anni fa la provincia, sfruttando somme avanzate dal ribasso d’asta per lavori di manutenzione della strada, ha realizzato, nei tratti maggiormente interessati dal passaggio degli anfibi, alcuni sottopassi stradali che possono essere utilizzati dalla piccola fauna per attraversare la carreggiata senza rischiare di restare schiacciata. Altri sottopassi li ha realizzati direttamente il Parco e altri ancora il reparto carabinieri biodiversità di Castel di Sangro che in quella stessa area gestisce la riserva naturale statale Quarto Santa Chiara.
Il problema è, ovviamente, quello di fare in modo che gli animali utilizzino soltanto quei passaggi. Qui entrano in gioco i volontari che nei giorni scorsi hanno installato barriere mobili su entrambi i lati della provinciale, in modo da convogliare gli anfibi, e qualsiasi altro animaletto voglia attraversare, verso i sottopassi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA