«Basta con i cattivi odori da Punta Penna»

Vasto. Nuove segnalazioni di esalazioni sgradevoli ieri anche lungo la Circonvallazione istoniense
VASTO. È stata avvertita non solo nella zona industriale di Punta Penna, ma anche lungo la Circonvallazione istoniense. Continua a creare disagi la forte puzza che da anni ammorba l’aria e sulla cui natura non è mai stata fatta chiarezza, nonostante i tanti esposti inoltrati in Procura nel corso degli anni dalle associazioni. Così come si continuano a ignorare gli effetti che potrebbero avere sulla salute delle persone.
Ieri le segnalazioni sulle esalazioni moleste sono arrivate dai residenti di Punta Penna e della Circonvallazione istoniense , la strada a scorrimento veloce che collega l’Incoronata con il quartiere di Sant’Antonio Abate, praticamente i due estremi della città. «Impossibile aprire le finestre: l’odore, davvero sgradevole, è quello tipico proveniente da Punta Penna», racconta un professionista che per anni ha lavorato nella zona industriale e che ricorda molto bene il disagio provocato dalle esalazioni. Le stesse che ogni estate - in coincidenza con determinate condizioni climatiche - ammorbano l’aria e che, in più di una occasione, hanno costretto decine di turisti ad abbandonare la spiaggetta di Punta Penna e di Libertini, nella riserva naturale di Punta Aderci.
Le emissioni irritanti sono state avvertite l’anno scorso anche da un gruppo di ospiti della Grotta del Saraceno, il villaggio turistico sul mare che domina la baia di Vignola e che in estate ospita 1.500 vacanzieri. Le segnalazioni sono sempre più frequenti, anche in altre zone della città e lungo la Via Verde. Il fenomeno, inizialmente circoscritto solo all’area industriale di Punta Penna, sta interessando sempre più spesso anche le zone più centrali della città, senza che nessuno si preoccupi di accertarne la causa. Le associazioni ambientaliste – che da anni chiedono controlli sulla qualità dell’aria – sono stanche ed esasperate. Anche Il Forum civico ecologista è intervenuto chiedendo all’amministrazione comunale e a tutti gli enti preposti di adoperarsi per arrivare a chiarire le responsabilità, la natura e le ripercussioni delle esalazioni moleste. Ma fino ad oggi nulla è stato fatto di concreto.
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