«Basta con le prebende in cambio di voti»

12 Novembre 2018

L’assessorato offerto a Costantini. Raimondi: solita vecchia politica. Di Iorio: il sindaco si dimetta

CHIETI. «Il sindaco Di Primio, per tentare di avere ancora una maggioranza consiliare, fa ricorso ai vecchi sistemi della politica: promettere prebende in cambio di voti. Tuttavia, il consigliere Costantini gli ha dimostrato, col suo coerente rifiuto, che la politica non è soltanto opportunismo, ma è mettersi al servizio dei cittadini e votare con consapevolezza, soprattutto quando le proposte della giunta, come nel caso della farmacia comunale, rischiano di compromettere posti di lavoro e la stessa tenuta finanziaria di Chieti Solidale». A parlare è il capogruppo dell’Altra Chieti Enrico Raimondi che difende la posizione del consigliere Diego Costantini, appena cacciato dal suo partito, la Lega. «La scelta dell’amministrazione Di Primio, peraltro», continua Raimondi, «è contestata da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative dei dipendenti di Chieti Solidale e da tutte le opposizioni consiliari, così come da buona parte della maggioranza. Di Primio non otterrà i voti necessari per far approvare un provvedimento nefasto che non avrebbe contribuito in alcun modo a risanare un bilancio che gli otto anni della giunta Di Primio hanno portato al dissesto».
«Spero che il sindaco», aggiunge il consigliere Pd Alessio Di Iorio, «non voglia davvero riportare in consiglio comunale la delibera sulla vendita della farmacia. Non sarebbe giusto nei confronti della città e dello stesso consiglio comunale che l’ha già bocciata. C’è chi dice che vorrebbe farlo ed è per questo che è costretto a fare “proposte indecenti” ai consiglieri comunali in cambio del voto. La verità è che il sindaco sta cercando di far quadrare un bilancio che lui stesso ha affossato. Adesso», conclude il consigliere comunale del Partito democratico, «non dovrebbe fare altro che dimettersi».