«Basta nuovi centri commerciali»

21 Febbraio 2016

Gli assessori forzisti svelano la loro strategia in Comune: lo Scalo non diventerà terra di conquista

CHIETI. Il Comune gestirà in prima persona l’apertura di nuovi supermercati in città, inserirà paletti nel redigendo Piano regolatore contro possibili speculazioni commerciali e si impegnerà a riacquisire la titolarità di una vasta area della vallata, attualmente di proprietà del consorzio industriale, per evitare che, specie lo Scalo, diventi terra di conquista per la media e grande distribuzione. Che, comunque, garantirà economia in termini di tributi comunali, di indotto creato dai lavori di realizzazione delle varie strutture commerciali e, soprattutto, nuovi posti lavoro.

Il gruppo consiliare di Forza Italia, al gran completo e supportato dall’onorevole Fabrizio Di Stefano, dal consigliere regionale Mauro Febbo e dagli assessori Mario Colantonio, Alessandro Bevilacqua ed Emilia De Matteo, chiarisce la posizione del partito riguardo al contestato arrivo in città di quattro nuove medie distribuzioni, ovvero superfici commerciali inferiori ai 2500 metri quadrati.

Si tratta per lo più di supermercati che hanno mandato sul piede di guerra il piccolo commercio cittadino pronto ad una serrata, lunedì 29 febbraio, promossa da Confcommercio e dal Wwf. Forza Italia, pur ribadendo la propria contrarietà alla grande distribuzione, ricorda che il Comune può poco o nulla di fronte ad iniziative di privati agevolate, a detta dei forzisti, dal Piano dei servizi varato dalla giunta di centro sinistra.

Non a caso, ricorda Forza Italia, molti iter autorizzativi dei quattro nuovi supermercati risalgono addirittura al 2006, quando al governo della città c’era l’allora giunta Ricci.

«Il Comune non poteva opporsi a livello urbanistico alla costruzione di questi quattro nuovi supermercati - afferma Stefano Rispoli, capogruppo di Forza Italia- che nasceranno su aree private o di proprietà del consorzio industriale. Gli insediamenti commerciali daranno economia e nuove infrastrutture alla città anche se è nostro compito dare risposte al commercio al dettaglio che è giustamente preoccupato e vive un momento difficile». Colantonio, assessore all’urbanistica, snocciola con precisione l’iter burocratico dei quattro supermercati e avverte senza giri di parole. «Tecnicamente sono da considerarsi morti i progetti Megalò 2 e Megalò 3 ma- denuncia Colantonio- ci sono tantissime altre zone di Chieti dove potrebbe insediarsi la media distribuzione in virtù del sistema delle macro aree urbanistiche esistenti che hanno già portato in dote il Villaggio Mediterraneo».

Da qui l’esigenza di inserire vincoli urbanistici, per gestire in proprio l’apertura di nuovi ipermercati e per pretendere dai privati interventi migliorativi per la città. «In via Pescara- annuncia Colantonio- abbiamo già richiesto una serie di lavori per ottimizzare il sistema viario della zona mentre, da settembre, è stato avviato l’iter per richiedere al consorzio industriale la titolarità di una vasta area della vallata, dove è stato realizzato Eurospin, in modo da evitare che, con una semplice richiesta di cambio di destinazione d’uso, si costruiscano ancora ipermercati». Attratti in città dall’indotto vertiginoso assicurato da Megalò che conta milioni di presenze l’anno.

Occorrerà almeno un anno, infine, per le autorizzazioni del supermercato pronto ad essere realizzato a ridosso dell’ex San Camillo mentre si potrebbero allungare i tempi per l’insediamento commerciale di via Masci.

Chiosa Emiliano Vitale. «Il Comune si trova costretto a fronteggiare lo scellerato Piano dei servizi ereditato e cercherà di mettere le cose a posto- dice Vitale- con il nuovo Prg di Chieti».