Batosta sulla luce, il conto è di 19mila euro

Fossacesia. Protestano i titolari di un ingrosso di prodotti ittici: bolletta triplicata rispetto a un anno fa
FOSSACESIA. Sconcerto, rabbia e poi la forza di pensare che forse a tutto ciò c'è un rimedio: cambiare vita. E sì, proprio così, dopo «la bella batosta della bolletta Enel di ben euro 19.307,56», appena ricevuta: la cosa migliore balenata subito in testa al destinatario è stata quella di abbassare la serranda della sua azienda e diventare "povera'. Tutto ha avuto inizio ieri alle 6, quando Ottavia Luciani, titolare insieme al marito Pasqualino Massa, dell'avviato e conosciuto ingrosso e dettaglio di prodotti ittici vivi "Shellfish srl" ad Ortona, che offre lavoro a 11 famiglie, controlla di buon'ora, dal computer di casa a Fossacesia, dove la coppia abita, la posta elettronica, ed ecco la sorpresa che sarà svelata solo più tardi, dopo un doppio caffé, come spiega nel suo racconto postato sui social.
L'imprenditrice, scrive: «Benvenuto settembre! Alle 6 del mattino arriva la bolletta dell’Enel e ho paura ad aprire la mail, dopo un’ ora mi faccio coraggio, mentre alle 8 “scoppia la caldaia” della mia abitazione». Il suo comprensibile sfogo. «Abbiamo lavorato quest' estate per...quasi quasi mi vendo tutto e mi prendo il reddito di cittadinanza, con 4 figli credo che mi convenga stare a spasso e non andare a lavorare. Non pagherei la mensa, non pagherei i libri, avrei lo sconto su molte cose, ma soprattutto avrei la paghetta che dà lo stato ai nullafacenti».
La domanda sorge spontanea: la salderete la fattura di energia elettrica? «La bolletta la pagherò anche perché non abbiamo alternativa», controbatte Ottavia, che conclude: «Al governo dico che oggi essere imprenditori equivale ad essere pazzi, se non fanno qualcosa a stretto giro molte aziende chiuderanno. Non è possibile che le attività che producono reddito si trovino poi a chiudere un bilancio per loro stessi in negativo producendo quindi debito alla partita Iva».
A titolo di cronaca, nello stesso periodo dello scorso , la fattura che pagò la Shellfish srl fu di 6.873,31. Sulla pagina facebook di Luciani tanti gli attestati di solidarietà e di consigli. C'è Francesco Masciangelo, della Frentana Tir srl, che dice la sua: «Le soluzioni sono due, o il 25 settembre al posto di andare a votare andiamo a Roma con mazze e catene, oppure metti le cozze a 10 euro al chilogrammo».
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