Batteri nell’acqua, scatta il divieto
Il commissario prefettizio blocca il suo utilizzo a scopi alimentari
FRAINE. Acqua vietata perché contaminata dai batteri e quindi non potabile. Accade a Fraine dove il commissario prefettizio Giuseppina Ferri ha vietato ai residenti, con un’ordinanza urgente diffusa su tutto il territorio, il divieto «in via preventiva e cautelativa» dell’uso dell’acqua per scopi alimentari. Nessuno può bere l’acqua che esce dal rubinetto nè usarla, ad esempio, per cucinare.
Il provvedimento è stato preso a seguito della visione delle analisi eseguite su alcuni campioni. Le analisi batteriologiche dichiarano la non conformità del prezioso liquido «per la presenza di escherichia coli, colifomi totali e enterococchi intestinali». Le analisi sono state effettuate dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti (Dipartimento di Prevenzione - Uoc - Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione) sull’acqua prelevata nel punto di campionamento del municipio.
«Si rileva», recita l’ordinanza firmata dalla Ferri, «che i risultati parziali delle analisi batteriologiche eseguite su campione di acqua prelevata ha dimostrato il superamento del valore dei parametri che conferiscono la potabilità». Il commissario prefettizio ha chiesto alla Sasi di «eseguire e predisporre i necessari adempimenti tecnici atti a rimuovere le cause che hanno determinato il superamento dei parametri negativi e al competente ufficio Asl l’effettuazione di nuovi prelievi». I cittadini sollecitano il commissario prefettizio a disporre una indagine per risalire alle cause del problema. (p.c.)
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