«Befana del vigile, basta polemiche inutili»

L’Anvup risponde a Confesercenti: sono 10 anni che Megalò ci fa da sponsor, da voi mai nessun aiuto
CHIETI. «Come fa a rappresentare una umiliazione per Chieti il sostegno di un privato ad una manifestazione di beneficenza?». L’Anvup, l’associazione dei vigili in pensione, presieduta da Anna Luberti, risponde a Marina De Marco, presidente della Confesercenti di Chieti, che aveva definito «uno schiaffo al commercio teatino» la comparsa del marchio Megalò sulle 450 calzette donate ai bambini nell’ambito della Befana del vigile che, sabato scorso, ha gremito il Supercinema. «La signora De Marco, assorta nei suoi pensieri su come insultare una manifestazione ormai storica, si accorge solo dopo dieci anni che uno dei centri commerciali della nostra città, nello specifico Megalò, contribuisce alla sponsorizzazione della Befana del vigile e apostrofa tale gesto come uno schiaffo alla città», replica l’associazione. «Da quando contribuire alla realizzazione di un’iniziativa, in cui decine di persone offrono il proprio apporto umano e professionale gratuitamente, è una offesa per i cittadini e i commercianti? Lei si sente offesa per un logo riportato sulle calze date in dono ai bambini», conclude l’Anvup, «ma le 500 calze con parte dei regalini contenuti in esse e il primo premio della lotteria del valore di 500 euro sono stati offerti proprio dal centro commerciale che lei insulta: a tal proposito vale la pena evidenziare che mai è stato sponsorizzato altrettanto dall’associazione che lei rappresenta».
Sulla polemica a distanza tra l’Anvup e la Confesercenti interviene anche il sindaco Umberto Di Primio. «In vista delle elezioni regionali inizia la militanza attiva da parte di chi è abituato solo a denigrare ma non a proporre», dice il sindaco di Chieti. «Un applauso all’iniziativa dell’Anvup e ringrazio la Polizia municipale per la migliore riuscita della Befana del vigile. Sono grato a tutti coloro i quali con il proprio contributo economico o di beni, hanno consentito ad oltre 500 bambini di ricevere in dono la calza».
Anche il cabarettista teatino Federico Perrotta, che ha animato la festa travestendosi da befana, respinge le accuse. «Sono dispiaciuto per la polemica partita da presupposti totalmente errati che va a gettare ombre su un evento che ha solo l’umile intento di continuare a far sognare i bambini della città», spiega Perrotta, «ma sono altresì estremamente contento che ci sia una bella, positiva e rinnovata vitalità da parte dei commercianti di Chieti e dello Scalo, che dopo anni di oblio, hanno voglia di tornare protagonisti degli eventi che si organizzano. Ci facciamo trovare pronti e disponibili ad accogliere tutte le adesioni affinché sia la prossima Befana del vigile che tutte le altre iniziative siano sostenute da questa ondata di buona volontà e che quindi finalmente vadano a morire le sterili polemiche e si passi finalmente ai fatti».

