Bellia-Marocco, ecco la firma del contratto

23 Settembre 2016

CHIETI. È stata la firma di ieri mattina tra la Teate Ecologia e la marocchina Serveco ad aprire all’ex presidente del Chieti Calcio Walter Bellia le porte del Marrocco. A firmare, nella sede dello...

CHIETI. È stata la firma di ieri mattina tra la Teate Ecologia e la marocchina Serveco ad aprire all’ex presidente del Chieti Calcio Walter Bellia le porte del Marrocco. A firmare, nella sede dello stabilimento di via Penne, sono stati l’amministratore dell’azienda dei Bellia, Pietro Profeta, e il rappresentante della società marocchina Fouad El Khattabi che è anche segretario generale dell’Unione democratica dei commercianti e artigiani del Marocco. Erano presenti anche Walter e il fratello Fabrizio Bellia, Mourad Charif anche lui membro dell’Unione dei commercianti, il giovane ingegnere Amin Lamin e Asma Habibi che si occuperà di amministrazione. Il progetto vedrà i primi frutti da qui a un anno, quando dovrà essere operativo il primo impianto di trattamento rifiuti da 10 milioni di euro da realizzare ad Azrou, nella provincia di Meknes. L’impianto trasformerà i rifiuti in combustibile per industrie. Attualmente il Marocco non ha questo tipo di tecnologia e si trova alla prese con l’emergenza inquinamento dovuta al proliferare di discariche gestite in maniera approssimativa. L’importazione di rifiuti dall’estero, inoltre, ha suscitato molte polemiche interne. L’Unione dei commercianti si è mossa proprio per rispondere a questo tipo di problematiche e lo ha fatto nell’ambito di rapporti di cooperazione internazionale. I contatti con i Bellia sono stati allacciati un anno fa, quando Confcommercio Chieti ha avviato una serie di incontri istituzionali con il Marocco. Il progetto prevede un centinaio di assunzioni e anche la realizzazione di un centro di formazione per i giovani che vogliono lavorare nel settore del riciclo dei rifiuti. In futuro si prevede la realizzazione di altri quattro impianti. (a.i.)