Belvedere Di Michelangelo Ecco la terrazza per Dino

21 Febbraio 2018

Lo slargo di via D’Aragona dedicato al poliziotto morto nella tragedia di Rigopiano Il Comune accoglie la richiesta degli amici, ora sarà il prefetto a dire l’ultima parola

CHIETI. È un angolo di città, al Sacro Cuore, da cui si gode di una vista spettacolare e dove si respira tranquillità e serenità. E d’ora in avanti si chiamerà Belvedere Domenico Di Michelangelo. È la prima intitolazione a una delle vittime di Rigopiano.
Lo ha deciso la giunta comunale presieduta dal sindaco Umberto Di Primio su proposta degli amici dell’agente di polizia Dino Di Michelangelo, morto sotto le macerie di Rigopiano insieme alla moglie Marina Serraiocco. Tragedia alla quale è miracolosamente scampato il figlio Samuel, di sette anni, tirato fuori vivo dall’albergo crollato a Farindola. Come il fratello maggiore, Alessandro Di Michelangelo in servizio alla Digos di Chieti, anche Dino era in polizia. Era in forze al commissariato di Osimo, cittadina che lo aveva adottato insieme alla famiglia.
Il belvedere non è stato scelto a caso. Il Sacro Cuore è il quartiere dove il poliziotto è cresciuto e al quale era rimasto molto legato, nonostante la vita lo avesse portato lontano dalla sua Chieti. Lo sguardo che si allarga dal belvedere verso la Maiella racconta, invece, di un’altra passione di Dino, quella per la montagna e per la natura. La decisione di intitolare il belvedere al poliziotto è stata presa anche per ricordare il dramma di Rigopiano che il 18 gennaio 2017 ha mietuto 29 vite umane.
L’intitolazione è stata proposta da Marielena Carulli e Alessandro Ghionni due tra i più cari amici di Dino e Marina. La Carulli, artista e architetto, è stata anche l’autrice del fumetto L’Agente Dino, dedicato all’amico scomparso.
«La giunta municipale, ritenuta l’istanza meritevole di accoglimento», si legge sulla delibera, «in considerazione della necessità di rendere testimonianza e ricordo, attraverso la figura di Domenico di Michelangelo, della tragedia di Rigopiano; esaminata la documentazione prodotta a sostegno dell’attribuzione della nuova denominazione dell’area di circolazione come individuata; ritenuto, pertanto, che è necessario, per quanto esposto in premessa, denominare la suddetta area di circolazione di cui alla planimetria, in atti; a voti unanimi e palesi delibera di approvare la denominazione dell’area di circolazione, costituita dallo slargo attiguo a via Gaetani dell’Aquila d’Aragona, zona Sacro Cuore, a nome di Belvedere Domenico Di Michelangelo». La delibera è stata firmata lo scorso 16 febbraio dal sindaco Di Primio e dagli assessori Giuseppe Giampietro, Alessandro Bevilacqua, Mario Colantonio, Emilia De Matteo, Carla Di Biase, Raffaele Di Felice, Valentina Luise, Maria Rita Salute e Antonio Viola. La comandante della Polizia municipale Donatella Di Giovanni, nella sua qualità di responsabile del Servizio Viabilità, ha già dato il via libera alla delibera di giunta, attestandone «la regolarità tecnica in ordine alla legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa e della sua conformità alla vigente normativa». Ora la palla passa al prefetto Antonio Corona che deve dare a sua volta il benestare all’iniziativa.