«Bene l’idea, ma senza aggravio di spese»

Le associazioni dei commercianti favorevoli alla nuova normativa, sollecitato anche un piano insegne
CHIETI. «Sì al nuovo regolamento, ma che non sia troppo oneroso per le attività commerciali». La presidente provinciale di Confcommercio Marisa Tiberio, chiede di tutelare anzitutto le attività già provate dalla pandemia, anche se, aggiunge «sicuramente se vogliamo avere un centro storico qualificato, si deve partire anche dall’estetica e dal decoro». Anche Daniele Giangiulli, direttore provinciale di Confartigianato, chiede che si pensi a «salvaguardare le attività esistenti». Sì a un piano dei dehors, dunque, «e anche a un piano insegne e qualcosa di più ampio, purché, però», suggerisce Giangiulli, «venga sostenuto con contributi economici, magari coinvolgendo anche la Camera di commercio».
Per Marina De Marco, presidente cittadina di Confesercenti, «la mancanza di un regolamento comunale sui dehors ha portato nel passato ad autorizzazioni che adesso vengono contestate dalla Sovrintendenza. Per queste situazioni ci aspettiamo che venga applicata la massima tolleranza. Per il futuro, invece, siamo assolutamente favorevoli a una regolamentazione, tanto più se ragionata e condivisa con le associazioni di categoria». Tommaso Rutolo dell’Aniac dice di aver posto la questione dehors fin da subito: «Abbiamo posto il problema sapendo che la Sovrintendenza prima o poi ci avrebbe chiesto di organizzare il centro storico dal punto di vista del decoro urbano. La Sovrintendenza potrebbe, in attesa che il problema venga risolto, far togliere tutti i gazebo, tavolini e quant'altro nel centro storico. Noi riproponiamo un incontro con la Sovrintendenza affinché si possa avere il tempo utile per presentare un progetto con le imprese che devono sostenere questi costi». (a.i.)
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