Beni comuni, accordi sulla gestione

Il campetto dei funai all’associazione Civitanova, quello di basket all’Azzurra
LANCIANO. Da un lato il calcetto e tante altre attività da fare nel cuore del centro storico, del rione di Civitanova; dall'altro il basket e altre manifestazioni nel Parco Villa delle Rose nel centro della città: sono i due patti di collaborazione che l'assessorato al patrimonio con Graziella Di Campli sta portando avanti rispettivamente con l’associazione “Quartiere storico Civitanova” e l’Azzurra basket.
«Il progetto del “Ritorno ai funai”, cioè di gestione del campetto e dell’area verde davanti all’ex De Giorgio è un patto di collaborazione tra Comune e associazione “Quartiere storico Civitanova” che si firmerà all’interno del regolamento dei beni comuni che prevede delle attività preliminari in via di ultimazione», spiega l’assessore Di Campli. «Il Comune, infatti, in questi giorni ha provveduto a sistemare le luci perimetrali del campetto e dell’area verde mentre l’associazione ha acquistato le telecamere che sono necessarie per la sicurezza, per evitare atti vandalici e tutelare un bene importante per la zona e un luogo caro ad intere generazioni. Ora l’associazione deve ultimare la pulizia dell’area che è una delle condizioni per avere la gestione del campetto, oltre quella di organizzare manifestazioni per ridare vita alla zona con attività che vanno oltre il calcetto, procedere con apertura e chiusura della struttura, in attesa della sistemazione dell'ex De Giorgio. Ora poi si sta anche vagliando l’uso di uno spogliatoio della palestra interna, delle docce: stiamo valutando se ci sono le condizioni strutturali e igienico sanitarie per l’utilizzo. Ma sono cose successive anche alla firma del patto».
Patto che con l’Azzurra Basket prevede invece la gestione del campo di pallacanestro pubblico all’interno del Parco delle Rose. «Con l’Azzurra c’è già l’accordo per avviare appena possibile i lavori», sottolinea l’assessore. «Il patto prevede una collaborazione di 9 anni che impegna la società a sistemare il campo, organizzare attività, manifestazioni e accogliere anche 10 atleti che non avrebbero possibilità di seguire lezioni di basket e permette al Comune di valorizzare un’area nel cuore della città e di utilizzare lo sport come veicolo culturale e sociale».
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