Beni confiscati dalla Finanza: scatta il ricorso

29 Maggio 2018

Lo scorso novembre il tribunale di Chieti, sezione misure di prevenzione, dispose la confisca preventiva di una villa e due appartamenti oltre a due terreni alla periferia di Vasto per un valore di...

Lo scorso novembre il tribunale di Chieti, sezione misure di prevenzione, dispose la confisca preventiva di una villa e due appartamenti oltre a due terreni alla periferia di Vasto per un valore di circa 2 milioni di euro. L’operazione fu fatta dalla Finanza. I legali dei proprietari ricorrono in appello. I beni posti a sequestro, nell’ambito del codice antimafia, secondo gli investigatori sarebbero riconducibili a persone legate tra loro da vincoli di parentela e dedite in via stabile e continuativa alla commissione di numerosi reati quali lo spaccio di stupefacenti, l’usura e le estorsioni. Sulla vicenda è ancora in corso una indagine. Gli avvocati Antonello Cerella e Silvia Ranalli contestano la provenienza illecita dei beni. Il tribunale teatino motivò la confisca sostenendo che i beni fossero stati acquistati con i proventi di attività illecite. «Non è così», dicono gli avvocati. «C’è un ricorso in appello verso quel provvedimento e allegato al ricorso una serie di argomentazioni difensive che dimostrano l’infondatezza delle tesi del tribunale e, soprattutto, la regolarità e liceità dell’acquisto da parte dei proprietari degli immobili». (p.c.)