Beni ecclesiali, primo corso chiuso

30 Luglio 2022

La prima fase di studio per venti iscritti, la seconda a settembre

LANCIANO. Conclusa la prima parte delle lezioni per i 20 iscritti al 5° corso di formazione per operatori volontari addetti alla custodia, tutela e valorizzazione di edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici organizzato dalla chiesa di Lanciano-Ortona e dall’associazione di volontariato “La Santa Casa”, costituitasi per garantire l’apertura delle chiese di Lanciano e di Ortona. Il corso, con lezioni riguardanti la specificità dei beni culturali ecclesiastici, la sensibilizzazione alla cura e all’accoglienza nei luoghi di culto e tematiche storico-artistiche che inquadrano i monumenti della diocesi, il restauro e la valorizzazione del patrimonio, si compone di due parti: la prima, quella di giugno e luglio si è chiusa nei giorni scorsi mentre la seconda parte riprenderà il 1° settembre con Michele Massone, restauratore, alle 19, nella cattedrale della Madonna del Ponte. Massone parlerà proprio dei restauri fatti nella cattedrale dopo il terremoto dell'Irpinia. Il 2 settembre Angelo Di Monte, dell’ufficio tecnico della curia, farà un punto sui cantieri avviati nell’arcidiocesi negli ultimi anni. Chiuderà il corso il 9 settembre Maurizio Quagliuolo, segretario generale Herity (organizzazione no profit per la gestione di qualità del patrimonio culturale) che ha svolto le ultime due lezioni fatte nei giorni scorsi nei musei diocesani di Lanciano e Ortona. Il progetto punta a formare persone che possano aprire e custodire il patrimonio monumentale, i luoghi di culto, distribuiti su tutta l’area del centro storico di Lanciano e nello stesso tempo ampliare il servizio su Ortona. (t.d.r.)
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