Beni pubblici, gestione ai residenti

21 Novembre 2018

Gli abitanti si impegnano nella manutenzione di beni e spazi comuni 

CIVITALUPARELLA. Approvato dal consiglio comunale di Civitaluparella il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, rigenerazione e gestione condivisa dei beni comunali. Il piccolo paese di 300 abitanti che domina la Valle del Sangro ha approvato un regolamento simile ideato dall’associazione Labsus-Laboratorio per la sussidiarietà. «In un Comune come il nostro, che dopo il dissesto è in via di risanamento, è bello poter collaborare su cittadini che a titolo gratuito si mettono a disposizione della collettività», dice il sindaco Loredana Peschi. Due sono le strade da seguire: o sono cittadini che propongono dei beni sui quali intervenire oppure è il Comune a fornire un elenco di interventi. Si avvia una fase istruttoria nella quale si precisano gli obiettivi, il tempo della realizzazione, le modalità di azione, l'eventuale affiancamento del personale comunale. «Poi» afferma Simona Nicosia, presidente dell’associazione a’Monte (che si è occupata della redazione del regolamento) e componente del consiglio direttivo della locale Pro loco, «si stila un patto di collaborazione tra le parti a seconda del tipo di intervento che sarà svolto a titolo di volontariato». A titolo esemplificativo, possono essere oggetto di patti di collaborazione ordinari: pulizia, imbiancatura, piccola manutenzione ordinaria, giardinaggio, allestimenti, decorazioni, attività di animazione territoriale, aggregazione sociale, comunicazione, attività culturali e formative. I patti di collaborazione complessi riguardano spazi e beni comuni che hanno caratteristiche di valore storico, culturale o che hanno dimensioni e valore economico significativo, su cui i cittadini propongono di realizzare interventi che comportano attività complesse o innovative volte al recupero, alla trasformazione ed alla gestione continuata nel tempo per lo svolgimento di attività di interesse generale.(m.d.n.)
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