Benito, zero tracce anche nel secondo giorno

12 Aprile 2021

Guardiagrele. Concluso il fine settimana di ricerche: trovato un giubbotto, ma non sembra il suo

GUARDIAGRELE. Infruttuoso per l’esito delle ricerche, ma virtuoso, se può essere una consolazione, per la determinazione dei soccorritori che hanno battuto la zona per ore. Anche il secondo giorno di verifiche per trovare qualcosa che riconducesse ai poveri resti di Benito Della Penna, il panettiere 83enne sparito di casa 4 anni fa, non ha portato ad alcun risultato, se non al ritrovamento di un giubbotto che i familiari stanno esaminando nei dettagli. Ma difficilmente sarà stato un indumento dello scomparso. Non per questo, però, gli organizzatori della ricerca dichiarano la loro resa. Anzi, presto torneranno a setacciare il triangolo tra il cosiddetto Muro di Guardiagrele - la strada col 28% di pendenza dove nel 2014 passò la tappa Amatrice-Guardiagrele della Tirreno Adriatico - la parte retrostante l’abitazione dell’anziano, in contrada Piana San Bartolomeo, e il viadotto che porta alla zona industriale di Piano Venna.
Neanche il fiuto dei cani molecolari Simba e Bayla, dei carabinieri cinofili di Bologna, ha portato ai risultati sperati: a distanza di tanto tempo dalla sparizione dell’anziano, diventa difficile riuscire ad annusare qualcosa che sia appartenuto allo scomparso, anche se questi cani sono addestrati a ritrovamenti del genere dopo anni. Comunque, dopo sabato, anche ieri un paio di zone - compreso un terreno a Melone - sono state battute palmo a palmo da carabinieri e volontari delle associazioni Sos Metal Detector, History Hunters-Gustav Line e Aeop sezione di Lanciano. Per un paio d’ore hanno fiutato i campi i due cani molecolari prima di essere ricondotti a Bologna.
«Queste ricerche vanno fatte basandosi su oggetti personali di uno scomparso», spiega Luciano Diletti, di Sos Metal Detector, «in questo caso parlare di una salma a quattro anni dalla sparizione è impossibile, ma il punto forte può essere la stampella di Benito: dove c’è la sua stampella ci sono sicuramente i suoi resti. Per questo non bisogna arrendersi: torneremo al più presto a fare le ricerche di Benito dalle parti del viadotto anche con l’utilizzo di un drone».
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