Benvenuti in piazza dormitorio

Le panchine in centro a Chieti Scalo diventano letti per disperati. I residenti chiamano i vigili urbani
CHIETI. È diventata una piazza-dormitorio. A qualsiasi ora del giorno e della notte puoi trovarci qualcuno che utilizza le sue panchine come fossero letti, seppur scomodi e alla mercè dei passnati. E non è un piazzale periferico al riparo da occhi indiscreti, ma la piazza principale di Chieti Scalo.
Siamo infatti in piazzale Marconi e la rabbia dei residenti monta sempre di più. Ieri qualcuno di loro ha telefonato ai vigili urbani chiedendo di intervenire per bloccare in qualche modo quell’andazzo che rasenta sempre di più i limiti del degrado più profondo. La polizia municipale è arrivata in tarda mattinata ma si è limitata a controllare i disperati alloggiati sulle panchine di legno con zaini e coperte. Hanno chiesto loro di mostrare i documenti e hanno detto a chi li ha chiamati che segnaleranno la cosa alle autorità competenti. Si sono però limitati solo a questo. Poi, infatti, sono risaliti sull’auto di servizio e se ne sono andati, dicendo che di più non potevano fare.
Eppure è da tempo che gli scalini frequentatori abituali della piazza denunciano il fenomeno. «Urinano davanti a tutti senza problemi e senza coprirsi», dice un residente, «basta fare un giro per la piazza e si può notare grosse chiazze di maleodorante urina». Senza contare i rifiuti che lasciano un po’ dappertutto. Cosicché la piazza risulta sempre più sporca. Ogni mattina il signor Bruno, l’addetto alle pulizie, arriva e svolge doverosamente il proprio lavoro dando una ripulita all’area. Ma non può stare più di un’ora, tempo non sufficiente a ripulire il piazzale.
I residenti chiamano in causa l’assessore competente, Alessandro Bevilacqua, e chiedono maggiore attenzione per piazzale Marconi, che presenta diverse problematiche, compreso quella della fontana, la cui acqua ha assunto un brutto colorito verdognolo. Nella tarda mattinata di ieri, quando sono arrivati i vigili, erano quattro gli extracomunitari che bivaccavano sulle panchine. Abbiamo cercato di sapere la loro provenienza, non senza difficoltà, visto che qualcuno sembrava in preda ai fumi dell’alcol: due erano polacchi, altri due rumeni. Poco dopo sono arrivati un uomo e una donna con una fisarmonica. Si sono diretti verso i rumeni, ma poi hanno deciso di abbandonare subito la piazza dopo aver sentito dei vigili urbani e delle nostre domande.
I due polacchi, invece, si sono sdraiati a dormine uno di fronte all’altro. Nel pomeriggio sono arrivati altri due viandanti che hanno deciso di approfittare del “dormitorio pubblico”, lasciando in bella vista sulle panchine anche un paio di jeans e una maglietta. (a.i.)

