Benzinaio rapinato all’apertura della cassa

Vasto. Bandito incappucciato minaccia con la pistola alla testa il titolare della stazione Agip di Buonanotte. Colpo da 600 euro
VASTO. È durata poco più di cinque minuti la rapina messa a segno ieri mattina nella stazione di servizio Agip in contrada Buonanotte, al confine fra Vasto e San Salvo.
Un uomo con un cappuccio che gli copriva il volto è entrato poco dopo le 7,30 nel box della stazione di carburante, ha sollevato un braccio e mostrando una pistola ha ordinato al titolare, che in quel momento era solo, di consegnargli il contante contenuto nella cassa dell’impianto self service. Il benzinaio davanti alla canna della pistola puntata contro la fronte, non ha avuto scelta: ha ubbidito e ha messo in mano al bandito quasi 600 euro.
Il rapinatore è poi fuggito a piedi. Freddo, lucido e sicuro. Potrebbe essere salito sull’auto di un complice parcheggiata poco lontano, ma potrebbe anche aver raggiunto uno dei tanti appartamenti della zona: un alveare che in questo periodo è deserto.
Il titolare della stazione di servizio, ripresosi dallo spavento, ha chiamato i carabinieri. Non sarà facile, tuttavia, per i militari risalire al rapinatore.
Unico indizio a disposizione degli investigatori, è l’accento marcatamente meridionale del rapinatore. I lineamenti del volto dell’uomo erano coperti e gli investigatori non potranno fare affidamento neppure sulla telecamera puntata sull’ufficio perché malfunzionante. Non è escluso che il rapinatore conoscesse questo particolare. Di sicuro conosceva molto bene la zona e le abitudini del benzinaio. Ha agito con grande freddezza.
Per la stazione di servizio Agip quella di ieri mattina è stata la prima rapina, ma di colpi simili fra Vasto e San Salvo ne sono stati messi a segno diversi.
L’ultimo due mesi fa nella stazione di servizio Portobello, sulla Istoniense, e prima ancora il 23 marzo sulla Statale 16 a San Salvo marina, al distributore della Esso. Allora il bottino era stato di diverse migliaia di euro.
Quattro le rapine negli ultimi due anni. L’angoscia dei titolari è raccontata dalla decisione presa due anni fa da un gestore di Piana Sant’Angelo di chiudere l’attività per rapina.
L’ultima settimana ha raccontato ancora il dilagare della malavita fra Vasto e a San Salvo con un arresto per spaccio, alcuni colpi di pistola esplosi contro un’auto in sosta e il furto di un furgone in pieno giorno: quanto basta per far tornare la paura nella comunità residente nel Vastese.
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