Bevande alcoliche ai minorenni: denunciato il gestore di un bar

Primi risultati dalle indagini dei carabinieri per la vicenda della ragazza che ha rischiato il coma etilico L’esercente di 42 anni rischia l’arresto fino a un anno e la sospensione dell’attività commerciale
LANCIANO. Ha venduto alcolici a ragazzi minorenni, tra cui la quindicenne finita in ospedale dopo essere stata soccorsa in piazza dal 118. È scattala la denuncia per il gestore di un bar del centro, che ora rischia l’arresto fino a un anno e la sospensione dell’attività commerciale. È il primo risultato dell’attività d’indagine messa in campo dai carabinieri di Lanciano, diretti dal maggiore Vincenzo Orlando, dopo il caso della ragazza di 15 anni che ha rischiato il coma etilico dopo avere ingerito alcolici.
È successo qualche sabato fa, il 12 giugno. Durante la movida serale, l’adolescente era in compagnia di amici quando si è sentita male e ha perso i sensi in piazza Plebiscito, dopo aver consumato bevande alcoliche in un bar del centro. Soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale, la ragazza ha rischiato il coma etilico. Come accertato dalle analisi effettuate al Renzetti, nel sangue aveva un tasso di alcol superiore ai 2 grammi per litro.
In seguito a questo episodio, al comando di via Del Verde sono giunte segnalazioni, anche da parte di alcuni genitori, inerenti episodi di somministrazione di alcol a minorenni. Da queste i militari della locale stazione sono partiti per effettuare una serie di accertamenti sui locali pubblici della città.
Le verifiche eseguite hanno permesso di accertare che in un bar del centro sono state somministrate bevande super alcoliche a diversi minorenni di età inferiore ai 16 anni, tra i quali figura anche la quindicenne soccorsa dal personale sanitario del 118.
Determinanti sono state le testimonianze dei ragazzi, sentiti anche la stessa sera del 12 giugno, e quelle di genitori preoccupati da un fenomeno, l’abuso di alcol da parte di giovanissimi, sempre più frequente anche in città.
I carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria il titolare del locale, un 42enne, per somministrazione di bevande alcoliche a minori (articolo 689 del codice penale), reato per il quale rischia ora fino a un anno di arresto. Tale violazione ha comportato anche una segnalazione amministrativa.
«Se dovesse essere accertato», spiega il comandante della compagnia, il maggiore Orlando, «che l’episodio non sia stato un unicum, secondo quanto disposto dallo stesso articolo 689 del codice penale, la conseguenza potrebbe essere la sospensione dell’attività».
Le indagini dei militari dell’Arma sono solo all’inizio. È fondato il sospetto che altri locali non si facciano scrupoli a servire o vendere alcolici ai minorenni. Per questo, precisa ancora il maggiore Orlando, «i controlli da parte dei carabinieri della compagnia di Lanciano proseguiranno incessantemente per arginare tale fenomeno e prevenire comportamenti dannosi per i giovani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

