Bibbia, arte e cibo La festa dei Talami riempie la piazza

4 Aprile 2018

Folla a uno dei riti più antichi della tradizione religiosa Premiati gli autori dei sette quadri biblici viventi

ORSOGNA. Si è svolta nella giornata di ieri la festa dei Talami, rito fra i più antichi e suggestivi della tradizione religiosa italiana, che ha portato con sé la conclusione dei riti pasquali abruzzesi. Si tratta di una tradizione risalente al Medioevo, ispirata ai drammi liturgici e ai riti propiziatori per il futuro raccolto. La novità della celebrazione del corrente anno, è stata la proposizione di scene bibliche raffiguranti capolavori dell’arte italiana (opere di Guido Reni, Piero della Francesca, Antonello da Messina, Giorgione, Andrea Mantegna, Beato Angelico e Raffaello) reinterpretati da artisti, italiani e internazionali, selezionati tramite antecedente concorso. Il tema conduttore di tale edizione è stato “Bibbia e arte. Grandi eventi visti da grandi pittori”. Il concorso è stato indetto dal Comitato tecnico-scientifico Talami, istituito nel 2016 e presieduto da Francesco Stoppa, docente universitario esperto di tradizioni. L’obiettivo di tale Comitato è stato il recupero e la valorizzazione delle radici della manifestazione.
La rinnovata attenzione ai Talami è stata mostrata anche dall’adesione di privati e aziende all’iniziativa “Adotta un Talamo”. I partecipanti sono stati undici (in numero maggiore rispetto allo scorso anno) e fra di essi sono stati scelti sei dei bozzetti presentati, i quali hanno sviluppato una rappresentazione tridimensionale delle opere citate. Gli attori, rappresentati dagli abitanti locali con abiti d’epoca, hanno posato immobili davanti ad un fondale affrescato, in cima al quale, posta davanti ad una raggiera, una bambina ha impersonato la Vergine. La manifestazione si è svolta su carri trainati da trattori. I Talami hanno rappresentato episodi del Vecchio e Nuovo Testamento. Il settimo Talamo, l’ultimo presentato, è stato realizzato dall’Associazione culturale Talami Orsogna e portato a spalla dal gruppo alpini.
La festa contadina ha permesso altresì un omaggio al cibo grazie al gemellaggio con l’Istituto alberghiero “Giovanni Marchitelli” di Villa Santa Maria, che ha provveduto alla preparazione della pietanza tipica e conclusiva del pranzo tenutosi in piazza, “li gnuccune aristufite”. Al termine della sfilata, gli artisti sono stati premiati con compensi devoluti dall’istituto alberghiero, dalla famiglia del deputato Giuseppe Angeli originario di Orsogna, da Gsm Impianti di Guidonia Montecelio, Impresa Coged di Chieti, Impresa edile Franco Basilico di Gissi e da Briopack Packaging di Poggiofiorito. (e.d.c.)
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