Biblioteca De Meis, lavori da 300mila euro

Interessate all’intervento 150 ditte. Il presidente Pupillo: «Tutto pronto per la prossima estate»
CHIETI. È tutto pronto per i lavori da 300mila euro all’ex biblioteca De Meis, che diventerà uno spazio aperto alla città per manifestazioni, convegni, spettacoli e iniziative delle associazioni. Ieri il progetto è stato presentato in Provincia dal presidente Mario Pupillo, dall’architetto Francesco Faraone, funzionario responsabile dell’edilizia provinciale, e dal progettista Dario Di Luzio, affiancato dalle collaboratrici Annalisa Di Luzio, Luana Laerzio e Michele Proto. C’erano anche la soprintendente Rosaria Mencarelli e i rappresentanti del comitato cittadino per il rilancio e la salvaguardia di Chieti, con il coordinatore Giampiero Perrotti, che hanno sempre seguito da vicino l’iter per arrivare ai lavori. Si deve ai risultati di una consultazione pubblica organizzata dal comitato, che ha raccolto le opinioni di oltre duemila studenti delle scuole superiori cittadine attraverso un questionario, l'idea di fare della De Meis, teatro di un crollo nel giugno del 2005, un luogo di incontro per i giovani e le associazioni. Una proposta alla quale si affianca quella di realizzare nell’edificio un “urban center”, ovvero il luogo in cui si ritrovano le istituzioni, i cittadini e i turisti.
«È il secondo lotto, quello definitivo, che restituirà alla città uno spazio importante: la parte crollata diventerà un punto di incontro per gli eventi», ha detto Pupillo. «La parte interna della biblioteca, invece, verrà attrezzata con aule e sale per conferenze e laboratori». Al bando con il quale la Provincia ha raccolto le manifestazioni di interesse per eseguire i lavori hanno risposto 150 imprese: nei prossimi giorni l'ente, che è la stazione appaltante dei lavori, procederà ad un sorteggio dal quale ne verranno estratte 20 che parteciperanno alla gara. Il tempo stabilito per ultimare i lavori è di 120 giorni.
«Spero che, per l’inizio dell’estate prossima, tutto sarà concluso», ha terminato Pupillo. L’architetto Di Luzio, invece, ha aggiunto: «Abbiamo cercato di creare spazi che possano essere funzionali ad ambiti diversi, soprattutto riguardanti il mondo dei giovani. In ogni caso, si tratta di una parte di un progetto molto più ampio che riguarda l’intero isolato della biblioteca, comprendendo la torre libraria, la galleria romana, il Supercinema, le attività commerciali, il blocco dove si trova il Genio civile. Con questo progetto, la piazza dei Templi romani sarà collegata con il cortile interno della biblioteca, in modo tale da creare uno spazio unitario, senza recinti».

