Biblioteca devastata, la Regione: «I lavori prima dell’estate»

Febbo: a breve il progetto e l’appalto da oltre due milioni Il sindaco Ferrara: si faccia presto, degrado inaccettabile
CHIETI. I lavori per restituire dignità all’ex biblioteca all’interno della villa comunale, oggi devastata e alla mercé di vandali e sbandati, inizieranno prima dell’estate. Lo assicura Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia, che rivendica l’interessamento per la riqualificazione degli spazi dell’ex Gil, chiusi a causa del sisma del 2016. «Ma non è stata inserita tra gli immobili regionali danneggiati dagli eventi sismici dalla giunta di Luciano D’Alfonso», lamenta Febbo, che rivendica: «Su mio impulso, l’Ufficio speciale per la ricostruzione a dicembre 2022 ha stanziato due milioni e 200mila euro per il miglioramento sismico e la ristrutturazione. Nel marzo scorso è stata adottata la variazione di bilancio dalla giunta regionale, creando apposito capitolo di spesa, ed è stato nominato il rup Antonio Buccella. Trattandosi di risorse del Piano nazionale complementare, si procederà all’affidamento integrato di progetto esecutivo ed esecuzione dei lavori sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica, redatto da Giovanni Pellicciotta. Il termine di 45 giorni della conferenza dei servizi scadrà la prima settimana di febbraio e all’esito si approverà il progetto. Subito dopo», annuncia Febbo, «si procederà all’indizione della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori che con ogni probabilità inizieranno prima dell’estate». Febbo anticipa inoltre di aver avviato contatti col rettore della d’Annunzio Liborio Stuppia per allargare il vicino museo universitario, idea che «rientrerebbe nella logica di far nascere una cittadella della cultura alla villa comunale».
«Siamo in attesa che la Regione faccia gli adempimenti necessari a far partire la riqualificazione», chiarisce il sindaco Diego Ferrara, «si tratta di risorse messe a disposizione dall’Ufficio speciale della ricostruzione e dall’allora commissario Giovanni Legnini, che ha avuto un ruolo determinante per ottenere fondi e attenzione, affinché l’ex Gil potesse avere una nuova sorte a favore della città e del territorio. L’auspicio oggi è che la Regione arrivi al più presto all’appalto, e che i lavori portino a una rinascita necessaria anche per riqualificare l’intera zona. Spazi vuoti come questi non possono restare preda del degrado», chiosa Ferrara, «purtroppo Chieti, città storica e d’arte, è piena di spazi da recuperare ed è tempo di avviare la rinascita: per questo la nostra amministrazione ha avviato una rigenerazione urbana senza precedenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

