Biblioteca, ecco il documentario

12 Febbraio 2015

La battaglia per lo spostamento della De Meis raccontata nel corto di Imbastaro

CHIETI. La battaglia per lo spostamento della biblioteca provinciale “De Meis” all’ex ospedale militare rivivrà in un documentario promosso dal Comitato cittadino per il rilancio e la salvaguardia della città di Chieti. La realizzazione è stata curata dalla Blufactory, mentre la regia porta la firma di Bruno Imbastaro, il montaggio audio-video quella di Loris Ricci e la voce recitante è di Raffaella Di Tizio. Il lavoro, della durata di 30 minuti, si intitola “Ascolta il tuo cuore, città” e verrà proiettato a palazzo de Mayo domenica 15 alle ore 11, 17 e 19. Come la mostra, intitolata “I cittadini che cambiano la città”, anche il documentario ripercorre i momenti più salienti che nell’arco di dodici intensi mesi hanno portato alla decisione di spostare la biblioteca dal Theate Center, dove attualmente si trova a seguito del crollo della sede storica davanti ai tempietti romani, nel cuore della villa comunale, spostamento che potrà essere realizzato nell’arco di minimo tre anni. La mostra, che resterà in esposizione proprio fino a domenica prossima, è costituita da 12 pannelli, realizzati da Gerardo Di Cola. Si può ammirarli al primo e al secondo piano di palazzo De Mayo, oggi e e domani dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’esposizione è stata inaugurata lo scorso 7 gennaio, giorno in cui il comitato cittadino coordinato da Giampiero Perrotti ha compiuto esattamente un anno. Il primo compleanno è stato festeggiato appunto con l’inaugurazione della mostra e un convegno che ha visto la partecipazione di numerosi illustri ospiti, a partire dal vice presidente del Csm, Giovanni Legnini. Gli intervenuti hanno confermato alla folta platea che il cammino per la realizzazione del polo culturale alla villa comunale non si ferma, nonostante gli ostacoli (primo fra tutti il problema dello spazio insufficiente per le esigenze avanzate da università “d’Annunzio”, Archivio di stato e biblioteca “De Meis”) e la necessità di correre contro il tempo per non perdere i 3 milioni di fondi Fas promessi dalla Regione per bocca del presidente, Luciano D’Alfonso.(a.i.)

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