Bidella trovata morta, indagato il marito

16 Luglio 2022

La vittima è Annamaria D’Eliseo, 60 anni. I carabinieri portano in caserma l’uomo, ex pompiere: si sospetta l’omicidio

LANCIANO. L’ha trovata senza vita il marito, con dei cavi elettrici intorno al collo, nel garage-rimessa vicino all’abitazione di famiglia. Ma il sospetto è che quello di Annamaria D’Eliseo, 60 anni, collaboratrice scolastica, non sia stato un gesto autolesionistico: il marito, Aldo Rodolfo Di Nunzio, 70 anni, ex vigile del fuoco, è indagato per omicidio e, fino a tarda notte, è stato ascoltato in caserma. L’ipotesi del delitto si è fatta strada fin da subito nelle indagini coordinate dalla Procura di Lanciano e condotte dai carabinieri della compagnia frentana.
Tutto inizia nella tarda mattinata di ieri in una villetta gialla in contrada Iconicella 325/b. Qui abita Annamaria D’Eliseo, per tutti Anna, collaboratrice scolastica nella scuola primaria Eroi Ottobrini, con il marito Aldo Rodolfo Di Nunzio, 70 anni, ambulante del mercato coperto di piazza Garibaldi. È l’uomo, alle 13,08, a lanciare l'allarme. Chiama il 112 e racconta di essere rincasato nell’abitazione di famiglia e di aver trovato la moglie, con cavi elettrici attorno al collo, nel garage-rimessa che si trova a pochi metri dalla casa. Dice di averli tagliati, nel disperato tentativo di evitare il peggio, e poi di aver preso il telefono per chiamare i carabinieri. Nella villetta all’Iconicella arrivano il 118 e i carabinieri della compagnia di Lanciano. Per la 60enne, però, non c’è più niente da fare.
Il racconto fornito dal marito, invece, inizia a scricchiolare e i primi sospetti cominciano a farsi strada negli investigatori. A guidare le indagini, sul posto, ci sono il tenente colonnello Vincenzo Orlando, comandante della compagnia, e il tenente Giuseppe Nestola, capo del Nucleo operativo. C’è il sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale per effettuare i rilievi.
Sul posto arrivano anche il medico legale Cristian D'Ovidio e il pubblico ministero Serena Rossi, che ha aperto un’inchiesta. Di Nunzio viene condotto in caserma e ascoltato dagli inquirenti. Ci resterà per tutta la notte. Insieme a lui c’è anche uno dei cinque figli della coppia. Qualcuno, nella cerchia familiare, adombra di rapporti pessimi tra i coniugi, di un marito-padrone geloso. Ma, almeno al momento, non ci sono evidenze di maltrattamenti subiti dalla donna. Non risultano denunce né richieste di intervento nell’abitazione, mentre il 70enne si rivolgeva spesso al 112 per lamentare qualsiasi tipo di disturbo. Mercoledì li hanno visti insieme al mercato coperto di piazza Garibaldi, dove lui vende le uova. Da quando, lo scorso marzo, era stato aggredito, la moglie qualche volta lo accompagnava.
Di Nunzio, candidato come consigliere comunale nelle elezioni dello scorso ottobre, ha fama di attaccabrighe. Anna, invece, era affabile con i bambini, sempre disponibile e sorridente, adorava il suo lavoro. I rilievi e gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto nella villetta vanno avanti per ore. Solo in serata, intorno alle 21, la salma della 60enne viene portata via dalla villetta e trasferita all’ospedale di Chieti, dove sarà eseguita l’autopsia.
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