Bilancio comunale in crisi Borrelli studia strategie

Atessa. Squilibri di cassa emersi nella relazione di primo mandato della giunta Criticità nelle anticipazioni, società partecipate, auditorium e dipendenti
ATESSA. “Sulla base delle risultante della relazione di inizio mandato del Comune di Atessa, la situazione finanziaria presenta squilibri di cassa. Non sussistono, tuttavia, i presupposti per il ricorso alle procedure di riequilibrio vigenti”: questa è la conclusione della relazione di inizio mandato sottoscritta ieri dal sindaco Giulio Borrelli. L’atto, da redigersi non oltre il novantesimo giorno dall’inizio del mandato, serve per descrivere la situazione economico-finanziaria dell’ente e la misura dell’indebitamento. Dal documento si comprende come Borrelli e la sua giunta, per riportare in ordine i conti di Atessa e non sforare il cosiddetto Patto di stabilità, dovranno stringere parecchio la cinta. Le principali criticità riscontrate nella relazione sono: anticipazione di cassa, risorse umane, società partecipate, auditorium complesso Italia.
Anticipazione di cassa: c’è stato un utilizzo eccessivo da parte della precedente amministrazione dell’anticipazione di tesoreria che comporta squilibri di cassa. L’anticipazione si discosta sensibilmente dalla media degli anni precedenti anche a causa dei maggiori impegni di spesa nel primo semestre dell’anno 2017. Il fondo di cassa è di meno 346.612 euro con anticipazione di tesoreria di 2.393.644 euro di cui fondi vincolati 1.149.539 euro. “Nel primo periodo di mandato”, si legge nella relazione, “l’amministrazione sta adottando tutte le misure idonee alla riduzione della stessa anticipazione, lo dimostra il fatto che gli impegni riferiti a spese non obbligatorie, dalla data di insediamento ad oggi si sono ridotti rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente di circa il 60%”.
Seconda criticità: risorse umane. C’è carenza. I dipendenti in organico erano complessivamente 55 nel 2007 e 46 nel 2012. Attualmente sono 40 che, con i prossimi 3 pensionamenti, raggiungeranno quota 37 entro la fine dell’anno. Una situazione di pesante difficoltà soprattutto nell’area amministrativa/contabile e nel settore della vigilanza.
Terza criticità: società partecipate. La situazione finanziaria delle partecipate (Sangro Servizi in particolare) influirà pesantemente nel bilancio consolidato dell’anno corrente, che per la prima volta l’amministrazione comunale è tenuta a presentare. La Sangro Servizi, il cui bilancio 2016, alla data di ieri, non è stato ancora approvato, presenta un disavanzo notevole a causa di una massa di crediti non riscossi e, per la prima volta, evidenziati nella bozza di bilancio con un accantonamento richiesto di oltre 1 milione e 100 mila euro. La banca ha chiuso la linea di credito e la società ha accumulato debiti anche nei confronti dell’altra partecipata, la Publireti, che minaccia di non pagare circa 400 mila euro di crediti vantati dall’ente con ripercussioni negative sul bilancio comunale.
Auditorium complesso Vittoria: cioè quarta criticità. L'opera non ha ancora superato il collaudo tecnico-amministrativo e la ditta costruttrice ha presentato riserve, nel registro di contabilità e negli atti contabili finali, che porterebbero a circa 210mila euro le ulteriori somme pretese dalla stessa ditta e aprirebbero un grave contenzioso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

