Bilancio comunale: l’avanzo non copre le spese ereditate
GUARDIAGRELE -. Si chiude con un avanzo di oltre un milione, precisamente di 1.188.432,08 euro, il rendiconto del bilancio 2015 approvato dalla giunta comunale. «La somma» precisa il sindaco Simone...
GUARDIAGRELE
-. Si chiude con un avanzo di oltre un milione, precisamente di 1.188.432,08 euro, il rendiconto del bilancio 2015 approvato dalla giunta comunale.
«La somma» precisa il sindaco Simone Dal Pozzo «non è però nella disponibilità dell'amministrazione comunale e non sarà sufficiente nemmeno a coprire l'enorme deficit causato da tasse non pagate, crediti non riscossi e canoni e tributi non versati al Comune, di fronte ai quali, negli ultimi anni, nonostante i ripetuti richiami della Corte dei Conti, non è stata attivata nessuna azione seria di recupero. Infatti» rimarca Dal Pozzo «nonostante gli sforzi messi in campo in questi primi mesi del nostro mandato, di fronte a questo quadro, siamo stati costretti a chiudere il rendiconto del 2015 con un disavanzo di 129.349,55 euro, che sarà ripianato nei prossimi tre anni ».
Se si spulciano i conti dell' Ente degli ultimi anni, si trovano infatti, dal 2011 al 2015, canoni non pagati per un ammontare di 206.444,02 euro, o Imu non pagata nel 2012, 2013, 2014, e 2015, rispettivamente, per 99.595,32, 175.014,60, 214.771,63 e 361.025,48 . Stessa storia per la Tari che, per gli anni 2013, 2014 e 2015, vede somme non pagate, per 428.541,55, 485.494,12 e 369.444,34.
«Il fatto di non aver attivato in passato, una seria azione di recupero di queste ed altre somme» osserva Dal Pozzo «ha fatto si che il quadro diventasse sempre più grave e oggi, con enorme disappunto, siamo costretti a chiudere con un disavanzo». Il primo cittadino, pensando a delle soluzioni, evidenzia che ora il primo impegno deve essere quello dei cittadini e di chi ha rapporti con il Comune, pagando tributi e canoni, per garantire a tutti i necessari servizi.
Per risolvere il problema l'amministrazione comunale sin dal suo insediamento, ha avviato il recupero dei crediti. Infatti, sono stati gia recuperati tre anni di canoni non riscossi per le lampade votive al cimitero ed è stata venduta della legna che il Comune aveva da tempo in deposito. Inoltre sono stati affidati incarichi legali per riscuotere affitti, spese legali non pagate e canoni e oneri non riscossi dall'Ente che ha poi deciso di gestire in proprio la Tari 2015, affidando invece ad una società autorizzata il recupero dei crediti relativi alla Tari 2014. «Abbiamo definito anche il rapporto con il gestore della piscina comunale» aggiunge il sindaco «per recuperare entro l'anno, 150.000 euro di somme non pagate».
Giobvanni Iannamico

