Bilancio, il prefetto diffida il Comune

12 Settembre 2021

Consuntivo ancora da votare, ma il sindaco tranquillizza: «Ritardo tecnico, nessun rischio di scioglimento del Consiglio»

CHIETI . Il prefetto Armando Forgione diffida il Comune ad approvare il conto consuntivo 2020. «Risulta a questa prefettura», si legge nella diffida, «che il Consiglio del Comune alla data odierna non ha provveduto a deliberare il rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2020, il cui termine è stato fissato alla data del 31 luglio 2021». Il prefetto continua ricordando che in caso di mancata approvazione del rendiconto nei termini, il Testo unico degli enti locali prevede l’arrivo di un commissario e la partenza dell’iter di scioglimento del consiglio comunale. Come da norma, dunque, il prefetto ha assegnato al Comune 20 giorni per portare il bilancio in consiglio comunale.
«Decorso infruttuosamente tale termine», rimarca quindi il prefetto, «lo scrivente sarà costretto alla nomina di un commissario ad acta per l’adempimento in oggetto, avviando la procedura per lo scioglimento del Consiglio». Al momento il conto consuntivo risulta approvato solo in giunta. Il documento presenta ancora una massa debitoria molto alta, che ammonta a 74 milioni di euro. L’anno prima era di 78 milioni. Sebbene la performance del 2020 sia stata leggermente migliore, non cambia nulla rispetto alla strategia di avviare il pre-dissesto, il cui piano deve essere mandato al ministero e alla Corte dei conti entro il 30 settembre. Un’altra scadenza che il Comune non può permettersi di saltare. Come sottolinea il consigliere di minoranza Maurizio Costa che bacchetta la maggioranza sui «ritardi che sta accumulando, tanto che è dovuto intervenire persino il prefetto con una formale diffida e la minaccia del commissariamento e dello scioglimento del consiglio comunale. Proprio una bella performance al primo anno di amministrazione». Il capogruppo di Chieti viva Giampiero Riccardo sottolinea anche che in tempi normali il termine di approvazione è il 30 aprile, ma a causa della pandemia c’è stata una proroga a fine luglio.
Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Tiziana Della Penna assicurano, però, che non ci sono «rischi di scioglimento del Consiglio». Definiscono «tecnico» il ritardo e spiegano che il rendiconto è stato adottato in giunta dopo la conversione del decreto Sostegni e la pubblicazione in Gazzetta delle quote ai Comuni del Fondo governativo. L’entità del Fondo di anticipazione di liquidità è stata pubblicata il 27 agosto. E dunque si è dovuto attendere. «Uno stallo che non dipende dal nostro lavoro», precisano, «ma è effetto della sentenza della Corte costituzionale numero 80 del febbraio 2021, che ha bloccato tutti i Comuni che avevano fatto ricorso al Fondo di anticipazione di liquidità».
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