«Bilancio in regola, accuse preelettorali»

Bucchianico, il sindaco De Leonardis replica alle opposizioni sui debiti per la scuola e minaccia querele
BUCCHIANICO. «Affermazioni preelettorali». Con queste parole il sindaco Gianluca De Leonardis replica alle accuse dell’opposizione che aveva parlato di «bilancio comunale falsato». Il sindaco riparte dal 2016 per ricostruire i fatti riportati dai consiglieri di minoranza Ercole Mecomonaco e Palmerino Mammarella: «Nel settembre 2016, prima dell’inizio dei lavori, ho personalmente informato i capigruppo consiliari che da accertamenti tecnici erano risultati necessari lavori urgenti per il consolidamento della scuola media di Bucchianico. I lavori non erano differibili ma, trattandosi di una sopravvenienza imprevista, in bilancio non vi erano le necessarie coperture finanziare e, pertanto, avremmo dovuto successivamente procedere al riconoscimento del debito fuori bilancio. Nel 2017, a lavori ultimati, abbiamo riconosciuto il debito fuori bilancio. Nel novembre 2018 abbiamo provveduto a rettificare la previsione di copertura, che nel frattempo si era rivelata parzialmente insufficiente, per poter effettuare il saldo dei pagamenti alla ditta e ai progettisti. Il tutto senza arrecare alcun danno erariale in quanto nessuna somma, oltre quella dovuta, è stata sborsata dall’amministrazione. Danno che invece si sarebbe sicuramente potuto verificare se, dando ascolto alle opposizioni, non avessimo approvato la variazione». Per questo motivo il sindaco dice di non aver paura della denuncia alla Corte dei Conti annunciata da Mecomonaco e Mammarella. «Consapevoli di non aver provocato alcun danno erariale né di aver prodotto atti falsi», dice infatti De Leonardis, «aspettiamo serenamente il vaglio eventuale dei giudici di merito». E comunque, sottolinea il sindaco, per assicurare l’incolumità dei ragazzi delle scuole bucchianichesi, sarebbe «disposto serenamente ad affrontare anche la Corte di Giustizia dell’Unione Europea oltre alla Corte dei Conti». E infine, a sua volta, il sindaco annuncia il ricorso alla carta bollata. Lui però, a differenza dei due consiglieri d’opposizione minaccia una querela per diffamazione nei confronti dei due consiglieri d’opposizione. In chiusura un’ultima accusa ai consiglieri d’opposizione: «Se proprio cercano un danno erariale e un debito fuori bilancio (che mai nessuno avrebbe dovuto riconoscere), dovrebbero ricordare ciò che loro stessi hanno approvato, quando erano autorevoli rappresentanti della precedente amministrazione, quello cioè per il tunnel di tubi in affitto posti a protezione dell’ingresso del cimitero».

