Bilancio, l’opposizione: crediti cancellati

11 Luglio 2021

Guardiagrele. Primavera attacca il sindaco Di Prinzio: «Passivo da 3 milioni, ma i conti erano in ordine» 

GUARDIAGRELE. «Tanto tuonò che piovve». Con queste parole il gruppo di minoranza “Guardiagrele, il bene in comune”, prende atto della delibera con la quale l' amministrazione comunale ha annunciato un disavanzo di 3 milioni di euro. Il gruppo di centrosinistra sottolinea che la decisione denota una sostanziale resa dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio, di fronte alle difficoltà di un bilancio che era in via di risanamento: «Siamo preoccupati», sottolinea la capogruppo Marilena Primavera, «abbiamo sperimentato sulla nostra pelle che è possibile assicurare una gestione ordinaria e, anziché portare libri in tribunale, abbiamo lavorato evitando dissesti e finanziamenti». L' ex sindaco Simone Dal Pozzo ricorda che il suo gruppo preferì scartare la strada più semplice, lavorando ogni anno faticosamente. «Avevamo un ultimo tratto di strada da percorrere», evidenzia Dal Pozzo, «e oggi, di fronte a questa situazione, non possiamo fare a meno di sottolineare l' incongruenza di certe decisioni». «Si parla», riprende Primavera, «di residui cancellati perché non supportati da atti quando invece, sopratutto negli ultimi anni, ci sono stati accertamenti formali di ogni entrata. Inoltre, con riguardo alla addizionale Irpef, ci troviamo di fronte alla cancellazione di residui per anni interi, come se per quegli esercizi non vi fosse stata alcuna riscossione. A questo proposito», aggiunge Primavera, «va sottolineato non solo che la previsione è stata allineata, rispetto a quanto avevamo ereditato dalla precedente gestione, che aveva lo stesso assessore alle finanze di oggi, ma anche che è continuata la prassi di imputare le entrate alle annualità meno recenti». La capogruppo di opposizione evidenzia che non è pensabile chiudere con accertamenti di residui, fatti su questi presupposti. «Ci troviamo», sottolinea Primavera, «di fronte ad atti costruiti su premesse errate e su scelte che sono addirittura fonte di responsabilità, come quella di cancellare possibili entrate senza aver avviato nessuna azione per il loro recupero. Noi ci siamo fatti anche carico di avviare un’azione contro il nostro concessionario Soget che, a fronte di un saldo di circa 800.000 euro, non ha posto in essere alcuna iniziativa per avere queste somme. Cosa ne è stato di questa iniziativa legale?». La consigliera Ambra Dell'Arciprete evidenzia, da parte dell'amministrazione comunale, risposte inadeguate di fronte a situazioni poco chiare: «È la premessa per azioni e decisioni che peseranno sui cittadini, per via di tariffe che certamente non potranno diminuire». Il gruppo “Guardiagrele, il bene in comune” fa sapere che porterà le sue osservazioni nel consiglio comunale che sarà chiamato ad approvare il rendiconto.
Giovanni Iannamico
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