Bilancio, opposizione all’attacco: «Comune bocciato dal ministero»

Documentazione incompleta, provvedimento finanziario del 2022 approvato di nuovo in consiglio La minoranza contro sindaco e assessore: «La diffida arrivata da Roma è stata tenuta nascosta»
GUARDIAGRELE. Amministrazione comunale “bacchettata” dal ministero e bilancio dell’anno passato approvato nuovamente. È quanto denuncia il gruppo di opposizione “Guardiagrele il bene in Comune” guidato dal consigliere Simone Dal Pozzo. «Dopo sette mesi», dichiara la minoranza con un comunicato, «il sindaco Donatello Di Prinzio e l’assessore Pierluigi Dell’Arciprete sono stati costretti a tornare in consiglio per riscrivere da capo i documenti che avrebbero dovuto mandare al ministero dell’Interno a fine maggio. A causa del presunto dissesto», spiegano la minoranza, «la procedura prevede che il primo bilancio successivo, nel nostro caso quello del 2022, sia approvato dal consiglio e poi verificato dal ministero dell’Interno. Questo vuol dire che dopo il passaggio che abbiamo fatto in consiglio a maggio dello scorso anno, Dell’Arciprete, assessore al Bilancio, avrebbe dovuto trasmettere il tutto a Roma e attendere il previsto parere. E invece cosa è accaduto a Guardiagrele? Al ministero non è stato mandato quasi nulla, tanto che a dicembre la giunta è stata diffidata, con una nota di 24 pagine, a inviare praticamente tutto. Non lo diciamo noi», sottolinea il gruppo di Dal Pozzo, «ma un documento che ci siamo procurati chiedendolo agli uffici, e che purtroppo nessun consigliere di maggioranza aveva perché non è stato consegnato».
Nell’ultimo consiglio, al momento del voto il gruppo “Guardiagrele il bene in comune” è uscito dall’aula. «E i consiglieri Nello Iacovella ed Evelina Odorisio si sono astenuti», fa notare la minoranza, «le delibere sono passate con appena 7 voti, cioè con una maggioranza ormai ridotta ai minimi termini. La seduta del 13 febbraio ha svelato anche altri fatti sui quali torneremo», continua la lista civica di Dal Pozzo, «verranno a raccontare che loro sono nel giusto, ma a questa obiezione invitiamo i cittadini a farsi dare copia della nota inviata al Comune dal ministero e così, senza nessun commento, ciascuno si farà l’idea di quello che accade in un palazzo sempre più sganciato dal mondo dei problemi reali».
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