Bilancio post-crisi, c’è il sì della giunta: ora servono 9 voti

L’amministrazione civica approva il documento contabile Dopo la frattura in maggioranza la resa dei conti in aula
ORTONA. Ottantaquattro milioni di euro. La giunta comunale ha approvato il bilancio di previsione 2023. Ora manca il passaggio in consiglio: servono 9 voti. Votato dall’esecutivo anche il piano delle opere pubbliche con investimenti per 14 milioni di euro. «Un bilancio che certifica una gestione amministrativa sana ed efficace», dice il sindaco Leo Castiglione, «all’insegna della continuità e del rispetto dei vincoli finanziari senza incidere sulle tasche dei cittadini. Il lavoro per presentare l’atto più importante per l’azione di governo, è iniziato subito dopo la rielezione e ha rispettato i tempi dettati dalla programmazione economica del governo nazionale». Un documento in sintonia con le linee programmatiche proposte e condiviso nelle riunioni di maggioranza.
«I numeri del nostro bilancio sono positivi», commenta l’assessore al bilancio Marcello Di Bartolomeo, «la pressione fiscale nel nostro Comune non è aumentata anzi abbiamo mantenuto invariate le tariffe sia sui servizi a domanda e sia sull’addizionale comunale Irpef ferma allo 0,6%. Inoltre senza incidere su altre voci d’entrata abbiamo previsto il capitolo dei rimborsi tributi di 50mila euro che possono essere utilizzati anche per le domande di rimborso Tari. L’unica voce in aumento riguarda l’adeguamento Istat di 240mila euro, imposto dalla legge e relativo al contratto con la società EcoLan per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani». Per quanto riguarda i 14 milioni del Piano delle opere pubbliche 2023-25, 4 milioni saranno destinati agli edifici scolastici di via Mazzini, piazza San Francesco e Fonte Grande per l’efficientamento energetico. Prosegue l’opera di riqualificazione ambientale della pineta dell’Acquabella con altri 100mila euro di mutuo che si sommano ai fondi già spesi per mettere in sicurezza dopo gli incendi. Verde e rigenerazione urbana, l’attenzione si concentra sul giardino sottostante la Passeggiata Orientale di 100mila euro, la riqualificazione della discesa a mare dal Castello Aragonese per 50mila euro, il completamento dei giardini alla Sala Eden per 70mila euro, il completamento dei marciapiedi in via Giro degli Ulivi per 90mila euro, la sistemazione del collegamento tra piazza degli Eroi canadesi e corso Matteotti con 200mila euro, interventi di riqualificazione dei vicoli del centro urbano per 150mila euro, il nuovo parcheggio adiacente al cimitero cittadino con un progetto cofinanziato dalla Regione di 145mila euro. Sul territorio oltre ai lavori che riguardano il potenziamento della rete dei servizi come l’estensione della rete metanifera per 800mila euro, gli interventi a protezione della costa con 500mila euro, la pubblica illuminazione con 80mila euro, la manutenzione delle strade rurali con 90mila euro, un sostanzioso finanziamento di 450mila euro è previsto nell’area di Postilli con la realizzazione di marciapiedi e pubblica illuminazione.
«Si tratta di una strategia per lo sviluppo del nostro territorio e del turismo», sottolinea il vice sindaco con delega ai lavori pubblici Cristiana Canosa, «che vogliamo realizzare attraverso la permuta immobiliare dell’edificio dell’ex scuola. In sostanza chi si aggiudicherà la vendita dell’ex scuola dovrà realizzare il progetto delle nuove infrastrutture a Postilli redatto dai tecnici dell’ufficio comunale e soprattutto potrà ristrutturare l’edificio dell’ex scuola secondo il progetto esecutivo sempre elaborato dai tecnici comunali che terrà conto di una riqualificazione ecocompatibile della struttura attenta ai materiali e all’ambiente circostante». Tra le voci di investimento più sostanziose spicca i 2 milioni e 410mila euro ottenuti per la demolizione e ricostruzione della nuova caserma della Guardia di finanza, i 910mila euro per la realizzazione della stazione di posta, 1 milione e 774mila euro per adeguamento strutturale e normativo della Casa di riposo. L’emergenza migranti e il Giro d’Italia, i prossimi momenti importanti da affrontate. Per il sindaco, senza il bilancio si rischia di non poter avviare la macchina organizzativa».
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