Bilancio Sasi in attivo con 20 milioni per fare i depuratori

LANCIANO. Un bilancio, il consuntivo 2014 in attivo e da approvare entro maggio; progetti pronti per 20 milioni di euro per depuratori e acquedotti; avvio dei lavori per la realizzazione del...
LANCIANO. Un bilancio, il consuntivo 2014 in attivo e da approvare entro maggio; progetti pronti per 20 milioni di euro per depuratori e acquedotti; avvio dei lavori per la realizzazione del depuratore di Santa Croce. E’ il piano di lavoro della Sasi, società che gestisce il servizio idrico, per le prossime settimane.
Già, perché sul bilancio 2014 approvato nei giorni scorsi dal Consiglio di amministrazione, formato dal presidente Domenico Scutti e dai consiglieri Enzo Menna e Vincenzo Marcello, i sindaci si pronunceranno entro il 4 maggio; i 20 milioni di fondi Fas dalla Regione arriveranno a breve e i lavori a Santa Croce dovrebbero sbloccarsi nell’arco di alcuni giorni. Ma il primo punto è l’approvazione del bilancio consuntivo 2014.
«Per la prima volta il bilancio è stato approvato entro i termini in Cda, il 31 marzo», annuncia il presidente Scutti, «un bilancio certificato anche quest’anno dalla Ernst Young che posso dire ha dati molto positivi, è in attivo, ma che non posso preannunciare per non mancare di rispetto verso i sindaci soci della Sasi che ne discuteranno a giorni. Il 30 aprile sono stati convocati in assemblea, che si sposterà in caso di mancanza del quorum al 4 maggio».
Un bilancio che sarà in attivo visto che già quello dello scorso anno lo era di 334mila607 euro. Un bilancio in cui sono previsti anche gli investimenti e i lavori, come quelli al depuratore di Santa Croce. Un’opera da oltre 4 milioni di euro, a servizio di circa 15.000 utenze tra Lanciano e Castel Frentano, che riuscirà a smaltire i liquami che non riescono ad essere depurati a Santa Liberata.
«Attendiamo l’ultimo nulla osta dalla commissione Via regionale», dice Scutti, «che si riunirà 9 aprile (domani ndc). Poi spero di poter avviare i lavori che sono stati affidati alla ditta Colanzi di Casoli. Un’opera importante che chiusa entro l’anno, ci permetterà di evitare le sanzioni europee sulla depurazione in quest’area».
Sanzioni evitabili proprio grazie all’attuazione di progetti da 20 ben milioni di euro- circa 17 milioni arriveranno dalla Regione con i fondi Fas, il resto sono invece fondi della Sasi- per il potenziamento della depurazione e per il rifacimento di una parte degli acquedotti.
«Ad esempio sarà ampliato e migliorato il depuratore di Fossacesia (l’importè è 1milione 627mila euro), quello di Mozzagrogna (2milioni 358mila euro) che accoglierà anche le acque reflue di Santa Maria Imbaro», dice ancora il presidente Scutti, «realizzeremo depuratori dove mancano e altri saranno messi a norma. Ma fondi ci sono anche per la rete idrica, per migliorare il sistema». Teresa Di Rocco
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