Bilancio senza debiti, ora Fratelli d’Italia sollecita Piantedosi

3 Febbraio 2024

FdI torna a scrivere al ministro: sciolga il consiglio comunale Tumini: «Pronti verso il Tar, per lunedì una nuova lettera»

CHIETI. Fratelli d’Italia non molla la presa sul bilancio stabilmente riequilibrato che, a detta di FdI, è stato approvato in aula in ritardo e quindi è fuori legge. Per questo motivo, entro lunedì sul tavolo del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi arriverà una richiesta di sollecito da parte del partito Meloni. A comunicarlo è Fabio Tumini, componente del coordinamento provinciale FdI, che aveva già depositato al Mint una lettera per richiedere lo scioglimento del consiglio. Un sollecito che, in attesa della risposta, mantiene ferma la linea del partito deciso a proseguire verso il ricorso al Tar.
IL SOLLECITOLo scorso 8 gennaio Tumini, insieme ai consiglieri comunali Roberto Miscia, Giuseppe Giampietro e Carla Di Biase e ad Alessio Matarazzo, componente del direttivo teatino del partito, avevano annunciato in conferenza stampa l’invio di una lettera al ministero per chiedere lo scioglimento del consiglio poiché il bilancio era stato approvato fuori tempo. Da qui, l’attesa di trenta giorni per la risposta del ministero. «Ovviamente la data non è perentoria», spiega Tumini, «ma la nostra idea rimane quella di un mese fa. Il bilancio è stato approvato in ritardo dal consiglio, è fuori legge. Il ministero ancora non dà una risposta: per questo provvederò a un sollecito entro lunedì». Tornando indietro, il caso si gioca sull’interpretazione della data dalla quale partono i tre mesi fatidici entro i quali va approvato il bilancio. Per l’opposizione di centrodestra il giorno di riferimento è il 2 agosto, da quando è stato nominato l’Organismo straordinario di liquidazione (Osl). I tre mesi scadevano quindi il 2 novembre per FdI; per il governo cittadino bisogna invece fare riferimento al 27 agosto, cioè da quando la nomina dell’Osl è comparsa sulla Gazzetta ufficiale.
IL RICORSO AL TARA sostenere Tumini è la consigliera Di Biase, che il giorno dell’approvazione del bilancio in aula ha presentato la pregiudiziale, poi respinta dal consiglio. «Nelle more del sollecito che Tumini farà al ministero e pur nella speranza di ricevere una risposta, siamo propensi a depositare il ricorso», dichiara Di Biase, «una soluzione che dopo aver condiviso all’interno di Fratelli d’Italia proporremo anche ai colleghi di opposizione per dare non solo valore all’azione politica e amministrativa, ma per avere l’appoggio della più ampia fetta di rappresentanza in città».
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