Bilancio: tagli a cultura e sociale Ma via libera agli investimenti
I minori trasferimenti statali impongono una riduzione delle spese destinate ai vari settori comunali Pupillo: potevamo aumentare le tasse, eccezione solo per la Tari ma a causa del cambio di gestione
LANCIANO. Tasse invariate e tagli a cultura e sociale. Il bilancio di previsione 2015 del Comune di Lanciano fa i conti con oltre un milione di euro in meno di trasferimenti statali, che si traducono con una cura dimagrante per i vari settori comunali. Non sono escluse neanche le politiche sociali, dove non vengono toccate solo le risorse per l’assistenza e le disabilità. In compenso via libera agli investimenti.
TAGLI AI TRASFERIMENTI. Adottata in giunta nei giorni scorsi, la manovra finanziaria per il 2015 arriverà in consiglio per l’approvazione intorno a Ferragosto. «Continuano a diminuire i trasferimenti statali: da 10 milioni del 2011 siamo arrivati a 1.300.000 per il 2015», annuncia il sindaco Mario Pupillo, «in quattro anni c’è stato un taglio di 8,5 milioni di euro. La cosa più facile sarebbe stata aumentare la pressione fiscale, ma non lo abbiamo fatto. Non potendo comprimere le spese fisse, del personale e di gestione, abbiamo optato per altre scelte, non a cuor leggero». La scure dei tagli non ha risparmiato nemmeno le politiche sociali: 190mila euro in meno in bilancio riducendo, senza cancellare, servizi accessori e salvaguardando assistenza e contributi alle fasce deboli. La media è di 100mila euro in meno a settore. Per quanto riguarda quello culturale, sono stati ridotti i contribuiti ai principali enti e manifestazioni cittadini: Feste di Settembre, Mastrogiurato, Estate musicale frentana e Scuola civica. «Non potevamo non toccarle visto che abbiamo tagliato anche il sociale», sottolinea Pupillo, «ma stiamo facendo pressing sulla Regione per trovare risorse alternative».
TASSE E TARIFFE. «Nonostante il taglio di 1.100.000 euro sono state mantenute agevolazioni e riduzioni approvate lo scorso anno per Imu e Tasi», dichiara l’assessore al bilancio, Valentino Di Campli, «c’è solo l’intoppo della Tari, la tariffa dei rifiuti che, per legge, deve essere determinata in modo da coprire l’intero costo del servizio. Per il 2015 era prevista una riduzione dell’1,25%, ma la sentenza del Consiglio di Stato ha ribaltato tutto, determinando il cambio di gestione. Insieme alla manutenzione dei mezzi riconsegnati in pessime condizioni da Rieco e al noleggio di altri, il costo è aumentato portando a un incremento medio del 6% della tariffa». Nei confronti della Rieco il Comune ha avviato un’azione legale. «Se l’ente riavrà i 235mila euro», assicura Di Campli, «la somma tornerà nelle tasche dei contribuenti».
INVESTIMENTI. L’aspetto positivo riguarda la parte degli investimenti, liberati dai vincoli del Patto di stabilità grazie a quattro anni di bilanci rigorosi. Per il 2015 ci sono in cantiere 30 milioni di lavori pubblici: oltre 3 milioni per le scuole, 16 milioni per manutenzione strade e parcheggi, compresi i 13 milioni del progetto di finanza per la riqualificazione della Pietrosa che andrà a bando entro settembre. «Vista la situazione economica generale, c’è il timore che non ci siano privati interessati all’investimento», precisa il sindaco Pupillo, «ma sono soddisfatto della mia amministrazione perché la città che avevamo in mente è stata disegnata e in parte realizzata grazie ai cantieri avviati e a quelli che partiranno nei prossimi giorni».
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