Bimba investita sul Corso la famiglia cerca testimoni

Ragazzina di 10 anni travolta mentre passeggia: è ricoverata in Pediatria Il conducente si difende: «Ha attraversato all’improvviso e non sulle strisce»
LANCIANO. Il centro pieno di gente, i pedoni mischiati in strada con le auto in transito e, all’improvviso, una bambina che viene urtata e sbalzata in aria. Poteva avere conseguenze molto più gravi l’investimento avvenuto sabato sera, prima delle 23, lungo corso Trento e Trieste affollato di giovani, famiglie e bambini in una sera di fine estate.
Una Mini Cooper sta arrivando da piazza Plebiscito. Il conducente dà gas al motore, forse anche per farsi largo tra le tante persone che sono a passeggio e attraversano la carreggiata da un lato all’altro, anche se non ci sono strisce pedonali. In mezzo a questa confusione di gente, all’inizio del Corso l’auto urta una bambina di 10 anni. Con la parte anteriore la prende all’altezza della gamba, la piccola vola sul cofano e poi cade sull’asfalto.
Sono momenti di puro terrore, si teme il peggio. La Mini procede per altri 10-15 metri, poi si ferma. Secondo alcune testimonianze, sono i familiari della piccola, uscita con zia e cuginetti per una passeggiata, a mettersi in mezzo alla strada per fermare l’auto e far scendere il conducente. Vengono chiamati i soccorsi e le forze dell’ordine. Arriva un’ambulanza del 118 che carica la bambina e la porta in ospedale. Le sue condizioni sembrano migliori del previsto e gli accertamenti in pronto soccorso lo confermano: ha riportato qualche contusione e ha dolori alla schiena, ma se la caverà in una decina di giorni. Deve rimanere in osservazione per qualche giorno nel reparto di pediatria.
Sul posto arrivano anche i carabinieri per i rilievi. Il conducente, un ventenne, è lì, viene ascoltato: non ha visto la bambina attraversare la strada, tra l’altro in un punto dove non ci sono attraversamenti pedonali. Con i documenti è a posto e non viene sottoposto ad alcun tipo di controlli.
I familiari della piccola raccontano un’altra versione, ovvero che l’auto, con a bordo tre giovani, avrebbe accelerato mentre in strada c’era tanta gente che attraversava da una parte all’altra del Corso. E che dopo l’urto l’impressione è che la Mini non si stesse fermando. I carabinieri non hanno rilevato nulla di anomalo. La famiglia della piccola, invece, chiede aiuto a chi avesse assistito alla scena: «Chiunque avesse visto l’investimento, contatti i carabinieri».
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