Bimba molestata in biblioteca: chiesta perizia

3 Marzo 2021

Lanciano. Lei ha 9 anni, lui 19. La difesa ottiene dal gup il rito abbreviato e la consulenza psicologica

LANCIANO . Lei, 9 anni, era andata in biblioteca per studiare. Lui, 19 anni di un comune vicino a Lanciano, le si era avvicinato facendo finta di studiare e invece l’avrebbe molestata e palpeggiata. Ora lui è finito dinanzi al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi con l’accusa di violenza sessuale con l’aggravante di averla commessa a danno di minore di 14 anni. Un’udienza in cui il magistrato ha accolto la richiesta del legale del ragazzo, l’avvocato Massimiliano Sichetti, del processo con rito abbreviato condizionato al deposito di una perizia psicologica di parte sulla minore e indagini difensive volte a contestare i fatti, ridimensionare il racconto della bambina e smontare le accuse. La minore, rappresentata dall'avvocato Silvio Rustignoli, assieme ai genitori si è costituita parte civile chiedendo un risarcimento danni che sarà quantificato all'esito della sentenza fissata al 25 ottobre 2021.
Secondo l’accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Serena Rossi, titolare della delicata inchiesta, il 18 novembre 2018 la bimba, oggi 11enne era intenta a studiare nella biblioteca comunale, quando il ragazzo, 19enne, incensurato, le si sarebbe avvicinato e avrebbe approfittato di lei: l’avrebbe toccata nelle parti intime. Dopo alcuni momenti di smarrimento, di shock, di crisi per la violenza subita la bimba prima si è sfogata con delle amichette e poi ha raccontato tutto alla mamma. Che non ha perso tempo e si è rivolta alle forze dell’ordine. La bambina poi, avrebbe anche ripercorso quei terribili momenti in biblioteca durante un incidente probatorio svoltosi in audizione protetta con una psicologa, alcune settimane dopo i fatti. Avrebbe raccontato l’episodio, smentito da sempre dal ragazzo che ripete invece di non averla mai molestata, di non essere mai stato solo con lei. (t.d.r.)
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