Bimba morta a Capodanno, il caso non è stato archiviato

4 Febbraio 2024

VASTO. Sulla morte di Pamela Battaglia il gip del tribunale di Vasto potrebbe decidere di respingere la richiesta di archiviazione del caso presentata dalla procura. Il magistrato infatti non si è...

VASTO. Sulla morte di Pamela Battaglia il gip del tribunale di Vasto potrebbe decidere di respingere la richiesta di archiviazione del caso presentata dalla procura. Il magistrato infatti non si è ancora pronunciato in proposito. A confermarlo è l’avvocato Isabella Mugoni che assiste i genitori della piccola insieme all’avvocato Raffaele Giacomucci.
La procura al termine delle proprie indagini ha ritenuto di non ravvisare nessuna negligenza, imperizia e imprudenza da addebitare agli operatori sanitari che la mattina di Capodanno 2023 si occuparono della piccola di 8 anni, la bimba vastese morta per un arresto cardiaco. La convinzione della procura scaturisce dalla perizia realizzata dal medico legale Cristian D’Ovidio. Pamela è morta a causa di una pericardite, dopo tre giorni di febbre, una patologia influenzale particolarmente aggressiva che l’aveva debilitata.
La bimba perse i sensi poco dopo le 7 del primo gennaio 2023. La prima ipotesi è stata di morte conseguente presunte complicanze derivanti da una forma influenzale. Il padre della piccola però, impietrito dal dolore e incredulo davanti alla tragedia, si è affidato agli avvocati Giacomucci e Mugoni e ha presentato una denuncia contro ignoti. «La richiesta della procura», spiega l’avvocato Mugoni, «è ancora al vaglio del gip che, dopo aver preso visione di quanto emerso dagli altri accertamenti, deciderà il da farsi. Allo stato attuale non c’è nessun provvedimento ufficiale di archiviazione». Il reato ipotizzato è omicidio colposo a carico di ignoti. La magistratura ha acquisito la cartella clinica della bambina e assunto informazioni sul decorso e sulla cura della piccola paziente. (p.c.)
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