Bimbi al freddo, Rispoli: lavori in partenza

2 Marzo 2023

L’assessore replica a Colantonio: «L’intervento per la materna di via Amiterno già affidato a una ditta»

CHIETI. «Quando è stato segnalato il problema, ci siamo mossi immediatamente e abbiamo affidato l’intervento a una ditta esterna». Replica così l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli alle accuse del consigliere di opposizione Mario Colantonio, che ha denunciato le condizioni in cui svolgono lezione i bambini della scuola materna “zona Stadio” di via Amiterno, a Chieti Scalo. È un malfunzionamento all’impianto neon delle aule ad aver costretto i piccoli studenti a trasferirsi nell’aula mensa del plesso e, a causa delle basse temperature di questo spazio, molti di loro si sono ammalati: nell’arco di una sola settimana, 23 bimbi su 27 sono rimasti a casa. Situazione denunciata da molti genitori, dal dirigente del plesso e anche da Colantonio che accusa l’amministrazione di non aver mantenuto «le promesse fatte per calmierare i preoccupati genitori».
Ma l’assessore Rispoli non ci sta a sentire parlare di abbandono e promesse non mantenute e puntualizza che «la ditta individuata ha fatto dei sopralluoghi per approntare il lavoro di sostituzione dei neon, in modo da non dare fastidio alle attività dei bambini, nell’attesa che il materiale arrivi».
Dopo la segnalazione del malfunzionamento, il Comune si è adoperato per ripristinare al più presto il disservizio, ma «la capacità di azione purtroppo è limitata vista la situazione economica dell’ente», spiega Rispoli, «i ritardi non dipendono dal Comune che si è mosso e ha dovuto trovare le risorse per poter procedere, mettendo costantemente al corrente anche la scuola».
La visita di quindici giorni fa a scuola del sindaco Diego Ferrara con l'assessore alla Pubblica istruzione Anna Teresa Giammarino e Rispoli rientra all’interno dei sopralluoghi già in programma dall’amministrazione in tutti i plessi cittadini «proprio per verificare tutte le criticità e affrontarle», dice lo stesso Rispoli, «senza portare doni o promettere miracoli come farebbero i Re Magi invocati dal consigliere Colantonio, che è stato pure classe dirigente per lunghi anni e magari potrebbe spiegarci perché questo patrimonio così sensibile si trova in queste condizioni».
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