Vasto

Bimbi del bosco dai giudici, a breve la decisione del tribunale

7 Luglio 2026

I tre piccoli Trevallion saranno ascoltati anche alla presenza della tutrice speciale Palladino. La famiglia è separata dallo scorso 20 novembre. E l’anno prossimo andranno alla scuola pubblica

VASTO. Dopo gli esami di ammissione scolastica, arriva un nuovo giro di colloqui per i bambini del bosco. Oggi saranno ascoltati dai giudici del tribunale per i minorenni dell’Aquila alla presenza della tutrice Maria Luisa Palladino. Un incontro importante, forse decisivo per il futuro dei Trevallion, in balia di un’odissea giudiziaria che finalmente comincia a vedere la luce in fondo al tunnel. La decisione dei giudici, infatti, è attesa nel giro di pochi giorni dopo il colloquio, il prossimo spartiacque della storia della famiglia del bosco.

Ma riavvolgiamo il nastro. Lo scorso 20 novembre il tribunale ha allontanato i bimbi a seguito di un’intossicazione da funghi, avvenuta l’anno precedente, che ha acceso i fari dello Stato sui Trevallion. Con l’allontanamento è arrivata anche la contestuale ricollocazione dei piccoli in una struttura protetta di Vasto dove, fino al 6 marzo, hanno vissuto insieme a mamma Catherine. Poi è arrivata una nuova ordinanza per espellere la donna australiana dalla struttura a causa dei rapporti tesi con i dipendenti della casa famiglia.

Poi tutto è scorso velocemente: la mancanza di incontri in presenza per settimane, le lacrime di Catherine, le visite quotidiane di papà Nathan in casa famiglia, le comparsate in tv, la visita del segretario della Lega Matteo Salvini. Quindi l’impasse giudiziaria da cui sembrava impossibile uscire e il cambio di legale, con l’ingresso dell’ex senatore del Carroccio Simone Pillon. Ora, forse, la possibilità di rivedere la famiglia riunita entro settembre, in tempo per l’inizio dell’anno scolastico.

Il nodo fondamentale della vicenda, infatti, oltre la questione abitativa (superata da mesi), è quello dell’educazione scolastica. I genitori avevano scelto per i loro figli l’unschooling, un particolare tipo di istruzione parentale basato sul metodo Steiner, che lascia ampio spazio alla creatività del bambino. Alla fine, la coppia ha ceduto alle richieste di giudici e servizi sociali e ha accettato che i figli frequentino la scuola pubblica.

Per questo negli scorsi giorni i bambini hanno sostenuto gli esami di idoneità scolastica negli scorsi giorni. Con successo: «La bimba più grande, 9 anni, andrà in quarta elementare; i due gemellini, 7 anni, in seconda elementare», ha rivelato Pillon. «I bambini, seguiti da una maestra all’interno della struttura, hanno sostenuto gli esami di idoneità alla classe successiva. «La notizia conferma la bontà del percorso di scuola parentale scelto dai genitori», ha proseguito Pillon, «e applicato durante quest'anno scolastico trascorso dai minori in casa famiglia».

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