Bimbi e genitori in marcia per salvare Villa delle Rose

26 Giugno 2019

Domani il corteo per difendere il campo: ci saranno anche i rappresentanti di Lega e Lanciano in movimento. Gli organizzatori: «L’area va riqualificata al più presto»

LANCIANO. Marcia di protesta domani da Villa delle Rose al Comune per salvare il campo Esposito dallo smantellamento. Dopo la petizione, con oltre 300 firme raccolte, ed ancora in corso, si arriva al corteo di protesta. Mamme, atleti e anche la politica con Lanciano in Movimento e Lega marceranno per chiedere al sindaco Mario Pupillo che il campo, l’unico punto non degradato del parco, anzi luogo di ritrovo per i giovani e di socializzazione, venga salvato. Da un lato, ci sono proteste, petizioni e marce per salvare l’Esposito; dall’altro, c’è l’amministrazione che col progetto va avanti e sta sistemando il campo di Re di Coppe per evitare che le società di calcio restino senza impianti. «L’area va riqualificata ma il progetto può essere rimodulato», dice Francesco Anania di Lanciano in Movimento, «e sono in molti a chiederlo. La spinta è arrivata dai ragazzi che lo usano e dai genitori. Noi abbiamo svolto solo funzione di collante e di divulgazione del problema ai cittadini, che ora potranno far sentire le proprie ragioni partecipando al corteo che, precisiamo, parte dal basso, dagli atleti e dalle famiglie». Aggiunge Fausto Memmo, responsabile cittadino della Lega: «La riqualificazione è importante e necessaria visto il degrado in cui il parco versa. Siamo anche d’accordo nell’intitolarlo a Pino Valente, ma non si può togliere il campo spostando i ragazzi, e soprattutto i bambini, a Re di Coppe o al Quartiere Santa Rita. Si tratta, infatti, di zone raggiungibili a fatica con i mezzi. Anzi, a Re di Coppe devono essere genitori e nonni ad accompagnare i bimbi e questo non è possibile per tutti. Il campo Esposito va lasciato, anzi andrebbero creati ulteriori campi”. Richieste che arrivano nei giorni in cui il Comune ha appena aggiudicato i cui lavori del parco Valente, che comprendono anche lo smantellamento dell’Esposito, alla ditta Edil Rental Gruop Srl di Fano. Con l’aggiudicazione è ancora possibile cambiare il progetto? «Si può sempre revocare il bando o, addirittura, l'aggiudicazione in questo caso», dice l’assessore Giacinto Verna, «ma il “ripensamento” può essere determinato solo da situazioni di interesse pubblico e non semplicemente da richieste di rivedere il progetto. Che è del 2016, finanziato da fondi Masterplan da un milione di euro nel 2017 e concesso ad inizio 2018. Il parco Valente si aprirà alla città intera. Si aprirà dal punto di vista sociale, aggregativo, culturale, artistico, musicale e sportivo perché sarà possibile svolgere tutti gli sport e tante altre attività. Sarà inoltre una struttura per i grandi eventi». Verna ha sempre assicurato che in un futuro terzo lotto di lavori, ancora da finanziare, si sistemeranno il campo di basket, da skate e roller e si creerà un campo in erba per le scuole calcio.