Bimbi e podisti a caccia di rifiuti Nelle scarpate anche una moto

In cinquanta partecipano alla gara di corsa per ripulire strade e parchi: trovati quintali di spazzatura Gomme, televisori e calcinacci riempiono un camion e un furgone. Ranieri: «Ripeteremo l’iniziativa»
LANCIANO. Si sono avventurati per strade di campagna e scarpate, rovistando in mezzo a rovi e vegetazione a caccia di rifiuti. E ne hanno trovati dei più disparati i partecipanti a “We are plogging”, la gara che si corre raccogliendo al volo la spazzatura lungo il percorso e che per la prima volta si è svolta in Abruzzo.
Piazza Giovanni Paolo II, nel cuore del quartiere Santa Rita, accoglie podisti, sportivi ma anche chi non è avvezzo a gare e competizioni. L’obiettivo questa volta non è ottenere un buon tempo né tagliare per primi il traguardo. La vittoria è ripulire strade, parchi e angoli pubblici dalla montagna di rifiuti che si accumulano a causa dell’inciviltà delle persone. All’invito dell’associazione Podisti Frentani e del Wwf zona frentana, che hanno organizzato la manifestazione con il patrocinio del Comune e la collaborazione di Ecolan, rispondono in circa 50. In più ci sono i bambini e i ragazzi del Piedibus Lanciano che, accompagnati da Peppe Ardente e dalla pecorella Maiellama, sono pronti a ripulire i parchi del quartiere. In una giornata dedicata all’ambiente ed all’ecologia, non mancano i volontari di Mille alberi per Lanciano, che insieme ai più piccoli danno avvio alla nuova stagione di piantumazioni mettendo a dimora un acero nello spazio di fronte alla chiesa dello Spirito Santo. Anche l’amministrazione comunale, con il vice sindaco Danilo Ranieri e l’assessore alla transizione ecologica Tonia Paolucci, pianta nel parco della parrocchia un albero di melograno, simbolo della vita in rappresentanza di tutti i nuovi nati nell’anno. In piazza si raccolgono anche scarpe sportive e copertoni di bici che, opportunamente trattati, diventano pavimenti antitrauma per i parchi giochi dei più piccoli. Dopo la benedizione del parroco, don Nicola Giampietro, la corsa ecologista prende il via.
Muniti di guanti e sacchi neri della spazzatura, contrassegnati con lo stesso numero della pettorina, i corridori si avventurano lungo il percorso, che attraversa anche la contrada di Villa Martelli. C’è chi trova bottiglie di plastica, cartacce e mascherine sul ciglio della strada o sotto le panchine. E chi sceglie di avventurarsi giù per scarpate e sentieri. Ma è proprio qui che ci sono le sorprese maggiori: ad un certo punto in mezzo alla vegetazione spunta nientemeno che uno scooter, che adesso potrà finalmente essere smaltito in discarica. Non mancano alberi di Natale, water e bidet, televisori rotti e decine di pneumatici. I rifiuti raccolti dai “plogger” sono tantissimi, tanto che contarli tutti diventa un’impresa. Il conteggio si ferma a 500 chilogrammi, che non comprendono un camion e un pick-up stracolmi di robaccia che emana cattivo odore. Così il momento delle premiazioni diventa simbolico. Il presidente dei Podisti frentani, Paola Zulli, e il vice Mimmo Spadano chiamano gli atleti sul podio: per le donne le prime tre classificate sono Annamaria Canini, Clara D’Ovidio e Marcella Miscia. «È stata un’esperienza bellissima», dice Annamaria, che a 74 anni è la più “grande” dei partecipanti, «lungo il percorso ho trovato di tutto, la ruota di un motorino, una lastra di marmo, bottiglie di vetro interrate. Insieme ad alcuni ragazzi abbiamo dovuto scavare per tirarle fuori, poi ognuno ha preso una parte». Tra gli uomini primo è Nicola De Luca, 10 anni, il più giovane dei “plogger” che con il papà Domenico ha fatto il percorso lungo. Gli altri premiati sono Antonio Di Luca, Mirko Pagliai e Paolo Sciarretta. Premiati anche i bimbi del Piedibus che hanno raccolto circa 50 chili di rifiuti.
«È una manifestazione da ripetere, anche in altre zone di Lanciano», dice il vice sindaco Ranieri agli organizzatori, che negli allenamenti durante i mesi del lockdown hanno tracciato la mappa delle discariche cittadine a cielo aperto.

