Bimbi in barella nei corridoi di Pediatria

Il caso: dodici piccoli parcheggiati. Il primario Chiarelli: c’è il picco massimo dell’influenza, i posti letto non bastano
CHIETI. L’influenza raggiunge il picco massimo di contagio e il reparto di Pediatria al policlinico di Colle dell’Ara scoppia.
Così le barelle lungo il corridoio si moltiplicano: ieri mattina, il presidente del Tribunale per i diritti del malato di Chieti, Mauro Massi, ne ha contate 12. E la protesta di genitori e nonni sale. «Non ce l’hanno col personale del reparto» puntualizza Massi «anzi. Nonostante il numero limitato di infermieri, tutti si fanno in quattro per assicurare un buon livello di assistenza ai bambini, sia quelli fortunati che vengono sistemati nei lettini come pure gli altri costretti a stare sulle barelle. Se la prendono, invece, coi vertici dell’azienda sanitaria che non riescono a trovare una sistemazione dignitosa per i piccoli pazienti».
Ma il problema non riguarda solo la Pediatria. «Da qualche giorno sono stati sistemati letti di fortuna anche a Medicina e Ginecologia» riprende il presidente del Tdm «i casi di influenza si moltiplicano, è vero, ma questo dato di fatto non giustifica gli accampamenti per i corridoi. Dove la privacy viene continuamente oltraggiata».
Tranciante il parere del primario di Pediatria Franceaco Chiarelli che spara a zero sul sistema sanitario abruzzese. «È vero, ci sono pazienti in barella che vengono comunque assistiti nel migliore dei modi. Un gran numero di persone sceglie questo ospedale per curarsi o per fare curare i propri cari. Così, mentre altre strutture sanitarie della regione rimangono vuote, anche durante i picchi massimi di influenza, il policlinico si riempie e fronteggia l’afflusso come può. Per fare chiarezza va ricordato» aggiunge «che questo reparto, come gli altri, ha un numero di posti letto stabilito dal piano sanitario regionale». Ma se la Pediatria si fa in quattro per mantenere alto il livello di assistenza, per Chiarelli a zoppicare è la politica sanitaria regionale. «Basterebbe ridurre il numero degli ospedali e salvarne quei 6 o 7 che, come il policlinico, raccolgono il maggior numero di utenti. In questo modo si assicurerebbe un servizio sanitario eccellente con più posti letto e senza più barelle nei corridoi...». Il Tdm è d’accordo e sposta l’attenzione su altri fronti.
«Vogliamo parlare delle liste di attesa? Del Cup irraggiungibile per telefono? dei parcheggi riservati ai dializzati costantemente occupati da chi non dovrebbe?» incalza Massi «se le cose vanno sempre peggio in questo ospedale la responsabilità è solo di chi lo gestisce dall’alto. Tra poco si inaugurerà la nuova Cardiochirurgia, ma a risolvere i problemi quotidiani piccoli e grandi dei malati chi ci pensa?».

