Bimbo caduto, denuncia per la mamma

10 Giugno 2020

Operato il piccolo lasciato solo e precipitato dal 4° piano: intervento riuscito, ma la prognosi resta riservata. Il dolore della madre

VASTO. Piange e si dispera la mamma del piccolo F.O., tre anni e mezzo precipitato lunedì mattina dal balcone della sua casa al quarto piano. La donna aveva lasciato il figlioletto solo a casa. E per questo è stata denunciata per abbandono di minore. Non è esclusa la decadenza dalla responsabilità genitoriale disciplinata dall’articolo 330 del codice civile e che può essere pronunciata quando il genitore trascura i suoi doveri con grave pregiudizio del figlio. Penalmente la donna rischia una pena da 6 mesi a 5 anni. Il bambino, che nella caduta ha riportato la frattura della mandibola e del femore, una contusione polmonare e un trauma cranico, è stato operato ieri mattina al volto dall’equipe diretta da dottor Giuliano Ascani, responsabile della chirurgia maxillo facciale dell’ospedale di Pescara. L’intervento è perfettamente riuscito. Ora il piccino è in coma indotto nel reparto di Rianimazione. Saranno fondamentali le prossime 48 ore.
Intanto sulla vicenda la polizia ha consegnato una relazione in Procura dopo aver ascoltato diversi testimoni. La Procura è probabile che interessi i Servizi sociali. La vicenda è comunque destinata a finire all’Aquila, all’attenzione del Tribunale dei minori. Del caso potrebbe occuparsi il giudice Italo Radoccia che ha lasciato di recente Vasto per raggiungere L'Aquila. In via Ciccarone, il quartiere in cui F.O. abitava con i genitori , fanno tutti il tifo per lui. «È un bambino vispo e simpaticissimo. È stato terribile vederlo cadere nel vuoto», racconta una donna che abita difronte al condominio in cui i genitori di F.O. hanno preso un appartamento in affitto. La coppia di origine nigeriana è in Abruzzo da diversi anni: F.O. è nato a Vasto; il padre lavora come bracciante agricolo; anche la mamma ha un permesso di soggiorno per lavoro. Lunedì mattina però pare non lavorasse. La polizia indaga anche sui motivi che hanno spinto la giovane donna ad uscire di casa lasciando il piccino da solo. La donna non si dà pace: i suoi singhiozzi sull’asfalto nel punto in cui il figlio è caduto hanno toccato e commosso tutti. I medici del 118 che hanno soccorso F.O. ritengono che se non ci fosse stata una tensostruttura a rallentare la caduta del bambino da un’altezza di 10 metri attutendo il colpo, sarebbe morto sul colpo. Ora non resta che aspettare.