Bimbo conteso, la mamma deve stare lontana 300 metri

5 Aprile 2018

ORTONA. Si è svolto ieri mattina l’interrogatorio di garanzia della mamma del bambino dodicenne conteso dai genitori separati. La donna è comparsa davanti al gip Isabella Maria Allieri, e ha fornito...

ORTONA. Si è svolto ieri mattina l’interrogatorio di garanzia della mamma del bambino dodicenne conteso dai genitori separati. La donna è comparsa davanti al gip Isabella Maria Allieri, e ha fornito la sua versione dei fatti su quanto avvenuto una decina di giorni fa nel quartiere Fontegrande di Ortona. Una storia a cui il Centro ha dato ampio spazio, raccontando come i carabinieri abbiano fatto irruzione nell’appartamento dove vi erano la mamma, il figlio e il cognato - quest’ultimo arrestato per resistenza a pubblico ufficiale - dopo l’allarme lanciato dal papà del bambino il quale segnalava che il figlio fosse stato picchiato. Davanti al giudice la donna, difesa dall’avvocato Massimo Dragani, ha spiegato come la separazione dal suo ex marito sia stata turbolenta e che quella sera lei e il cognato non avrebbero aperto ai carabinieri perché spaventati dalla presenza del papà del dodicenne, edincerti che a citofonare fossero davvero le forze dell’ordine. La donna è indagata per resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata perché avrebbe chiuso a chiave il figlio in una stanza, e per lesioni verso il bambino stesso. «Ma abbiamo documenti che dimostrano come quelle ferite sul volto il bambino se le sia fatte da solo», spiega l’avvocato Dragani. «I fatti non sono così semplici come si pensa, forniremo tutti i retroscena agli organi competenti».
Intanto però sulla donna pende la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal figlio, dai quali deve mantenere una distanza di almeno 300 metri. Un provvedimento che la mamma ed il suo avvocato non hanno ritenuto di impugnare. (a.s.)
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